Titolo I

PRINCIPI E DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE

Art. 1

Finalità dello Statuto

1) In armonia con la Costituzione e lo Statuto speciale di autonomia della Regione Friuli Venezia-Giulia, il presente Statuto stabilisce i principi dell’ordinamento della Provincia di Pordenone al fine di realizzare un efficiente sistema amministrativo di autonomia.

2) La Provincia, anche in attuazione della Carta Europea delle Autonomie Locali, ratificata con legge 30 dicembre 1989, n. 439 garantisce la partecipazione degli enti locali allo svolgimento delle proprie funzioni e compiti amministrativi.

3)  La Provincia predispone gli strumenti atti ad assicurare la piena conoscenza di ogni norma e regolamento vigente nei diversi settori di competenza provinciale regolati da leggi dello Stato, della Regione e dagli statuti e regolamenti degli enti locali.

 

Art. 2

Provincia di Pordenone

1) La Provincia di Pordenone, ente locale intermedio di governo tra comuni e Regione Friuli Venezia-Giulia, rappresenta la comunità di donne e uomini che vivono nel suo territorio, ne cura gli interessi, ne promuove e coordina lo sviluppo, ne tutela le specificità culturali, storiche, linguistiche, sociali ed economiche in osservanza dei principi della Costituzione e dello Statuto speciale della Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia, in armonia con le leggi statali e regionali, secondo i principi e le modalità stabilite dal presente statuto e dagli appositi regolamenti.

2) Il territorio della Provincia è composto dai territori dei comuni che ne fanno parte.

3) La Provincia ha per capoluogo la città di Pordenone.

Art. 3

Principi programmatici

1) La Provincia valorizza la sua posizione geografica, nell’ambito dell'appartenenza alla Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia, per favorire la collaborazione fra la comunità provinciale e le comunità, le istituzioni, gli Stati con particolare riferimento a quelli facenti parte dell’area geografica dell’Europa Centro Orientale e Balcanica. In tale quadro la Provincia promuove la più ampia e fattiva collaborazione con le popolazioni del vicino Veneto e gli enti locali che le rappresentano.

2) La Provincia valorizza le libere forme associative e di cooperazione dei cittadini, con particolare attenzione a quelle del volontariato e sviluppa modi di cooperazione con le forme d’organizzazione sociale pubbliche e private locali, nazionali ed internazionali, nei settori economici, sociali, culturali.

3) La Provincia valorizza il patrimonio culturale della comunità in tutte le sue forme, sostiene la produzione di espressioni culturali, favorisce iniziative fondate sulla tradizione storica locale, promuove, nel rispetto delle reciproche autonomie, la più ampia collaborazione con l’università e le altre scuole di formazione superiore assicurandone il sostegno delle attività.

4) La Provincia riconosce e favorisce il principio della libertà di scelta educativa, valorizza l’autonomia funzionale delle istituzioni scola­stiche e collabora alla programmazione didattica e all’offerta for­mativa per promuovere il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le potenzialità individuali dei giovani e gli obiettivi del sistema di istruzione.

5) La Provincia assume l’ambiente naturale e storico quale carattere inalienabile ed irrinunciabile dell’identità delle comunità locali del territorio provinciale, ne tutela l’integrità e ne valorizza le poten­zialità per le generazioni presenti e future. L’ambiente naturale, la flora, la fauna, il patrimonio archeologico, storico, monumentale, artistico e culturale, sono le condizioni ed i limiti di uno sviluppo più equilibrato e ricco dei singoli e della comunità.

6) La Provincia esplica il proprio ruolo centrale di collaborazione nell’ambito della programmazione sanitaria e socio-assistenziale nonché nella verifica dei risultati conseguiti, istituendo un osser­vatorio provinciale con compiti di monitoraggio, studio, ricerca, analisi e proposta al fine del coordinamento degli interventi.

7) La Provincia favorisce il sistema produttivo locale, valorizza la rete di servizi ed infrastrutture, promuove iniziative tendenti a sviluppare un sistema di imprese tecnologicamente avanzate nonché società ed istituti scientifici e di alta tecnologia anche nazionali ed internazionali.

8) La Provincia promuove le pari opportunità nella comunità provinciale, con particolare attenzione alla condizione femminile. A tal fine attua condizioni di pari opportunità tra uomo e donna nell’esercizio delle funzioni istituzionali e nella gestione dei pubblici servizi. Riconosce il ruolo sociale degli anziani, ne valorizza l’esperienza, ne tutela i diritti e gli interessi, tutela i diritti dei bambini, degli adolescenti e dei giovani.

9) La Provincia concorre alla tutela del diritto alla sicurezza delle persone in collaborazione con le istituzioni preposte all’ordine pubblico.

10) La Provincia favorisce il mantenimento dei legami culturali, morali ed economici con i suoi cittadini residenti all’estero.

11) La Provincia ispira la sua azione ai principi di accoglienza nei confronti di persone provenienti da altre aree geografiche per contribuire alla crescita della provincia nel rispetto delle leggi e delle tradizioni. In particolare opera per il raggiungimento di obiettivi di sviluppo armonico integrato e diffuso dell'intera comunità provinciale, partecipando ai processi di pianificazione territoriale ed intervenendo in collaborazione con i comuni e sulla base di programmi dalla Provincia proposti per la ristrutturazione, il consolidamento ed il potenziamento dei sistemi insediativo, produttivo, infrastrutturale e di servizi con specifica attenzione alle peculiarità ed alle vocazioni delle singole parti del territorio provinciale.

 

Art. 4

Funzioni della Provincia

1) La Provincia esercita secondo le leggi statali, regionali e le norme del presente statuto le funzioni proprie e quelle ad essa conferite dallo Stato e dalla Regione, ed attua il principio della sussidiarietà.

2) La Provincia esercita tutte le funzioni amministrative relative alla cura degli interessi generali non esplicitamente assegnate ad altri enti.

3) La Provincia esercita in particolare compiti di programmazione dello sviluppo economico e sociale coordinando, anche tramite accordi di programma, le attività degli enti territoriali e delle loro associazioni e promuovendo quella degli enti funzionali ancora operanti nell’area di competenza, con speciale attenzione alla peculiarità dell’area stessa ed agli interessi ad essa riferibili.

4) La Provincia esercita l’attività tributaria e adotta gli atti normativi relativi in conformità ai principi fissati dalla L. 212/2000 e dalle norme regionali.

 

Art. 5

Forme associative e collaborative

1) La Provincia formula gli indirizzi generali di assetto del territorio nel rispetto delle attribuzioni e delle funzioni degli altri enti territoriali.

2) Quando le dimensioni territoriali e la natura delle attività lo richiedano la Provincia può:

a) delegare o trasferire anche a tempo determinato ai Comuni singoli od associati proprie funzioni;

b) promuovere l’iniziativa per l’utilizzo delle forme associative o convenzionali.

3) Per l’esercizio di funzioni di particolare complessità tecnico-amministrativa o in ragione della loro inadeguatezza organizzativa di esigenze di economicità dell’azione amministrativa, la Provincia promuove associazioni con i Comuni nei modi previsti dalla legge, anche attraverso la costituzione di uffici comuni per la trattazione di affari istituzionali, finanziari, contabili, lavori pubblici, e quelli concernenti il controllo di gestione, la formazione del personale, le fasi di progettazione degli interventi finanziabili dall’Unione Europea.

Art. 6

Circoscrizioni

1) La Provincia può istituire circoscrizioni di decentramento amministrativo assegnando alle stesse funzioni esecutive e di partecipazione, nonché l’esercizio dei servizi di base con autonomia e responsabilità di gestione nel rispetto delle direttive dell’amministrazione provinciale.

2) Ciascuna circoscrizione anche in attuazione dell’art. 5 è istituita con motivata delibera consiliare che individua i compiti, le funzioni e le modalità organizzative e la compatibilità economica.

Art. 7

Funzioni di area vasta

1) La Provincia collabora, nelle forme previste dalla legge, alle iniziative istituzionali dirette alla definizione di un ambito sovracomunale pordenonese per l’esercizio coordinato da parte dei comuni delle attività e delle politiche di area vasta quali:

a) pianificazione territoriale;

b) reti infrastrutturali e servizi a rete;

c) piani di traffico intercomunali;

d) tutela e valorizzazione dell’ambiente e rilevamento dell’inqui­namento atmosferico;

e) interventi di difesa del suolo e di tutela idrogeologica;

f) raccolta, distribuzione e depurazione delle acque;

g) smaltimento rifiuti;

h) grande distribuzione commerciale;

i) attività culturali;

j) attività sociali e socio-sanitarie;

k) funzioni dei Sindaci in materia di orari.

Art. 8

Principi dell'azione amministrativa

1) La Provincia adotta la programmazione generale e per progetti come metodo di governo e si uniforma al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo spettano agli organi politici mentre la gestione è attribuita ai Dirigenti.

2) La Provincia si impegna al promuovere e valorizzare la partecipazione popolare, delle associazioni e delle organizzazioni.

3) La Provincia persegue la trasparenza dell’amministrazione garantendo l'accesso alla conoscenza dei propri atti e provvedimenti a chiunque ne abbia interesse, nelle forme che sono individuate e disciplinate con regolamento. In ogni caso la Provincia cura che ai suoi atti sia data idonea pubblicità, in modo da assicurare la più ampia informazione.

Art. 9

Principi generali sul funzionamento degli uffici e dei servizi

 
1) La Provincia ispira l’esercizio delle sue funzioni a principi di economicità, di efficienza ed efficacia. Assicura la pubblicità e trasparenza del funzionamento dei suoi uffici e servizi.

 
2) La Giunta provinciale adotta il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto delle norme generali che regolano la materia dei seguenti principi generali:

a) l’attività di tutti gli uffici e servizi provinciali è improntata a favorire l’effettivo soddisfacimento delle esigenze dei cittadini garantendo, la massima trasparenza amministrativa;

b) i poteri d’indirizzo e di controllo spettano agli organi elettivi dell’ente mentre ai Dirigenti compete la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno;

c) l’attività amministrativa dell’ente è ispirata ai principi della programmazione generale e per progetti ed è realizzata mediante l’individuazione delle responsabilità e con la collaborazione di tutto il personale;

d) l’articolazione degli uffici è determinata sulla base di criteri di omogeneità funzionale;

e) l’attribuzione delle competenze agli uffici e ai servizi provinciali, come pure la definizione delle mansioni assegnate al personale, sono ispirate a criteri di ampia flessibilità organizzativa;

f) l’accrescimento dell’efficienza e la razionalizzazione delle attività e dei procedimenti amministrativi sono conseguiti favorendo l’utilizzazione degli strumenti informatici;

g) la valutazione di merito del lavoro svolto dai Dirigenti con riferimento al raggiungimento degli obbiettivi e alla qualità delle prestazioni.

 

Art. 10

Sede, stemma e gonfalone

1) La sede della Provincia è situata nel comune capoluogo.

2) Lo stemma è costituito da uno scudo di colore azzurro, con bordura d’oro caricato dell’immagine della Dea Concordia vestita che tiene nella mano destra un ramoscello d’ulivo al naturale e nella sinistra una cornucopia d’oro piena di frutti pure al naturale; sotto la punta dello scudo, su lista d’azzurro, con le estremità bifide, il motto in caratteri romani maiuscoli di nero "CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT". Ornamenti esteriori da Provincia.

3) Il gonfalone, di foggia regolamentare, riproduce lo stemma della Provincia con drappo partito, d’azzurro e di giallo, riccamente ornato di ricami d’oro con l’iscrizione centrata in oro "Provincia di Pordenone".

4) L'uso dello stemma e del gonfalone, concessi con decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1976, è determinato dal regolamento.

 

 

 

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