Titolo II

GLI  ISTITUTI  DI  PARTECIPAZIONE

Art. 11

Procedimento e situazioni soggettive di privati

1) L'ufficio procedente deve comunicare agli interessati l’avvio di procedimenti per l'adozione di atti che incidano su situazioni soggettive.

2) Quando l'atto riguarda una persona singola o più persone titolari di uno stesso diritto, a queste va personalmente comunicata l'apertura del procedimento. Ai fini del più sollecito svolgimento del pro­cedimento, in caso di proprietà immobiliari, all'individuazione dei destinatari della comunicazione può provvedersi anche sulla base delle risultanze catastali.

3) Quando l'atto riguarda un numero indeterminato di persone, la comunicazione va data con l’affissione all'albo pretorio e a mezzo stampa.

4) Gli interessati hanno diritto di essere sentiti in qualsiasi momento e di ottenere informazioni sullo stato di avanzamento del pro­cedimento; possono presentare deduzioni e controdeduzioni scritte.

Art. 12

Accesso agli atti ed ai documenti

1) La Provincia riconosce l'informazione ai cittadini come condizione per assicurarne l'effettiva partecipazione alla vita sociale e politica.

2) Tutti gli atti ed i documenti della Provincia sono pubblici al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa ed il suo imparziale svolgimento.

3) Il diritto di chiunque abbia interesse ad avere l'accesso agli atti ed ai documenti dell'Amministrazione è disciplinato dal regolamento con riferimento all’art. 10 del T. U. 267/2000 e dalla L. 241/1990.

4) I provvedimenti degli organi della Provincia sono resi pubblici mediante affissione di copia all’albo pretorio.

Art. 13

Partecipazione ed istanze popolari

1) Tutti i cittadini, compresi i cittadini dell’Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti, hanno diritto di partecipare all’amministrazione, singolarmente o in forma associata, mediante la presentazione di istanze, petizioni e proposte dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi che rientrano nella competenza dell’Amministrazione.

2) La Provincia, nell’attuazione degli obiettivi di cui all'art. 3 del presente Statuto realizza la più ampia partecipazione delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato alla sua attività.

3) Associazioni e organizzazioni di volontariato, iscritte al registro provinciale, possono far pervenire osservazioni e proposte nelle materie che incidono ed interessano direttamente la loro attività.

4) Le predette osservazioni, proposte e istanze sono depositate presso l'Ufficio del Segretario Generale dell’ente; ad esse va data risposta entro quarantacinque giorni dal loro deposito.

Art. 14

Registro provinciale delle associazioni

1) La Provincia provvede all'istituzione del registro delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato impegnate in attività sociali, culturali ed ambientali e ne disciplina la tenuta.

2) Possono ottenere l'iscrizione le associazioni e le organizzazioni che svolgano attività di valenza sovracomunale e quelle che abbiano strutture provinciali o sub-provinciali.

3) La Provincia promuove la consultazione delle associazioni iscritte nel registro provinciale quando se ne ravvisi la necessità per quanto concerne gli atti fondamentali di competenza consiliare. Si avvale della loro opera e di quella dei loro aderenti quando risulta compatibile con l’esercizio delle proprie funzioni.

4) Nell'ipotesi di cui al comma precedente la Provincia può mettere a disposizione di associazioni e organizzazioni di volontariato, strutture, beni e servizi provinciali.

5) La Provincia può accordare il suo patrocinio alle iniziative delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato iscritte concorrendo, se necessario, al finanziamento delle stesse.

Art. 15

Consulte e osservatori provinciali

1) Al fine di favorire forme organiche e continue di partecipazione popolare, la Provincia può costituire una o più consulte e uno o più osservatori, individuando con il regolamento istitutivo gli interessi che vi debbono essere rappresentati e le associazioni ed orga­nizzazioni cui spetta la designazione dei rappresentanti delle stesse.

2) Le consulte e gli osservatori sono organismi ausiliari della Provincia con funzioni consultive e propositive.

3) Il regolamento stabilisce il numero e gli ambiti delle competenze delle consulte di settore, la loro organizzazione interna, le modalità ed i tempi di convocazione delle riunioni.

Art. 16

Interrogazioni, proposte e petizioni popolari

1) I Comuni nonché cittadini singoli o associati possono presentare al Presidente della Provincia petizioni, interrogazioni e proposte, su materie, programmi ed atti che incidono su interessi generali, servizi e strutture riguardanti il territorio provinciale.

2) Per rappresentare interessi della collettività provinciale o di parte di essa o per sollecitare interventi dell'Amministrazione, cinquecento o più cittadini possono presentare al Presidente della Provincia apposita petizione.

3) Constatato che la petizione riguarda materia di competenza provinciale, il Presidente affida all'Assessore competente il compito di effettuare un'istruttoria al riguardo e di riferirne alla Giunta per concordare il provvedimento da proporre al Consiglio, se di sua competenza, a mezzo del suo Presidente, o direttamente deliberare in merito. In ogni caso la procedura deve concludersi con una deliberazione entro sessanta giorni dal suo deposito.

Art. 17

Proposte deliberative di iniziativa popolare

1) Mille o più cittadini possono presentare proposte articolate in forma di delibera per quanto di competenza istituzionale della Provincia.

2) Il Presidente, accertata l'attinenza della proposta alle competenze della Provincia e l'adeguatezza della sua formulazione, nonché la congruità degli strumenti finanziari previsti, incarica l'Assessore competente di effettuare la necessaria istruttoria. Al suo completamento provvede all’iscrizione all’ordine del giorno della Giunta o la trasmette al Presidente del Consiglio se competente.

Art. 18

Referendum

1) La Provincia prevede, quale strumento di partecipazione dei cittadini, il referendum sulle materie di competenza istituzionale con l'esclusione dei provvedimenti concernenti tributi e tariffe e dei provvedimenti a contenuto vincolato definito da leggi statali o regionali.

2) Il referendum può essere promosso dal Consiglio Provinciale con il voto di due terzi dei suoi componenti; ovvero da almeno 10 Consigli Comunali che rappresentino almeno il 15% della popolazione provinciale; ovvero da 10.000 cittadini iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione provinciale.

3) Con regolamento sono disciplinate le modalità di indizione e svolgimento del referendum ed in particolare la presentazione della richiesta e a raccolta delle firme degli elettori.

 

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