Titolo III

GLI  ORGANI  DELLA  PROVINCIA

Art. 19

Organi istituzionali

1) Sono organi di governo, il Consiglio, la Giunta ed il Presidente della Provincia.

2) Al fine delle attribuzioni conferite dalla legge e dal presente statuto è Consigliere anziano il Consigliere che nelle ultime elezioni provinciali ha ottenuto la maggior cifra individuale, con esclusione del Presidente neoeletto e dei candidati alla carica di Presidente proclamati Consiglieri. Per cifra individuale s’intende il rapporto percentuale fra i voti validi ottenuti da ciascun candidato ed il totale dei voti validi espressi nel collegio. L’anzianità segue le cifre individuali; in caso di parità è Consigliere anziano quello di maggiore età.

Art. 20

Amministratori provinciali

1) Gli amministratori provinciali nell’esercizio delle funzioni improntano il proprio comportamento ad imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel rispetto della separazione delle funzioni di indirizzo di controllo proprie degli organi di governo e quelle di gestione proprie dei dirigenti.

2) Gli atti relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi ed alle spese elettorali degli amministratori provinciali, pubblici secondo le disposizione di legge, sono depositati presso l’ufficio di segreteria del Consiglio provinciale e sono liberamente consultabili da chiunque.

3) Gli amministratori provinciali non prendono parte, allontanandosi dall’aula, alla discussione ed alla votazione di deliberazioni riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica quando la discussione e la votazione riguardino provvedimenti normativi o di carattere generale, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.

4) La Provincia, assicura contro i rischi inerenti l’espletamento del loro mandato il Presidente della Provincia, il Presidente del Consiglio, gli Assessori ed i Consiglieri provinciali.

Art. 21

Consiglio provinciale

1) Il Consiglio provinciale, organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo della Provincia, esercita le funzioni conferite dalla legge e dal presente Statuto.

2) Il Consiglio provinciale concorre alla definizione, all’adeguamento e alla verifica dell’attuazione delle linee programmatiche. Ciascun Consigliere provinciale ha diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche proponendo modifiche e integrazioni mediante emendamenti. Il Consiglio, contestualmente alla discussione sul documento di programmazione finanziaria e alla discussione sul rendiconto, verifica l’attuazione delle linee programmatiche.

3) Entro trenta giorni dall’insediamento, il Consiglio provinciale approva gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti della Provincia presso enti, aziende, istituzioni ed altri organismi gestori di servizi pubblici e provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Qualora il Consiglio non provveda entro il predetto termine s’intendono confermati gli indirizzi previgenti. La nomina e la designazione dei rappresentanti della Provincia non possono avere durata superiore al mandato elettivo del Presidente della Provincia, fatte salve le disposizioni degli statuti degli enti di riferimento.

4) Il Consiglio provinciale, nel quadro dei principi stabiliti dalla legge, gode di autonomia funzionale ed organizzativa e dispone, secondo le modalità previste dal regolamento del Consiglio, di specifici fondi di bilancio, di adeguato personale, di locali e di idonei strumenti per il funzionamento delle proprie strutture, dei gruppi e delle Commissioni consiliari.

5) I lavori e le attività del Consiglio provinciale sono disciplinati da regolamento approvato dal Consiglio con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri.

6) Il regolamento consiliare disciplina il funzionamento del Consiglio ed in particolare le modalità di convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei Consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esserci la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati per legge all’ente, senza computare a tal fine il Presidente della Provincia.

7) Il regolamento consiliare disciplina la costituzione di Gruppi Consiliari. È consentita la formazione del Gruppo Misto.

8) L'Amministrazione provinciale assicura ai gruppi i locali ed i servizi necessari all'esercizio dei diritti dei Consiglieri. A ciascun gruppo è assegnato un fondo di dotazione la cui entità e modalità di utilizzo sono oggetto del regolamento consigliare. Il Segretario Generale sovrintende agli adempimenti relativi.

9) Ai fini dell'organizzazione dei lavori del Consiglio provinciale e salvi i casi d'urgenza, il Presidente del Consiglio convoca e consulta la Conferenza dei Capigruppo consiliari.

10) La Conferenza dei Capigruppo è costituita dagli esponenti designati da ciascun gruppo ed è presieduta dal Presidente del Consiglio.

11) Il regolamento del Consiglio determina il numero, le competenze ed il funzionamento delle Commissioni consiliari permanenti con funzioni istruttorie, referenti e di controllo, nonché le modalità per l’istituzione di commissioni consiliari speciali. La composizione delle Commissioni consiliari deve rispecchiare la proporzione dei Gruppi consiliari. La presidenza delle Commissioni consiliari aventi funzioni di controllo o di garanzia è attribuita alle opposizioni secondo i criteri stabiliti dal regolamento.

Art. 22

Presidente del Consiglio

1) Nella prima seduta, subito dopo la convalida degli eletti, il Consiglio procede all’elezione del Presidente del Consiglio.

2) Al Presidente del Consiglio sono attribuiti i poteri previsti dalla legge ed in particolare quelli di rappresentanza del Consiglio, di programmazione, convocazione e direzione dei lavori e delle attività.

3) Il regolamento definisce le modalità d’esercizio dei poteri del Presidente del Consiglio.

4) In caso di assenza del Presidente del Consiglio le sue funzioni sono esercitate dal Consigliere anziano.

Art. 23

Consiglieri provinciali

1) I Consiglieri rappresentano la comunità provinciale ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato.

2) I Consiglieri hanno diritto di iniziativa per gli atti di competenza consiliare.

3) I Consiglieri, possono presentare emendamenti alle proposte di deliberazione, nonché interrogazioni scritte, interpellanze, mozioni ed ordini del giorno, secondo le modalità stabilite dal regolamento consiliare.

4) I Consiglieri hanno diritto di chiedere ed ottenere dai Dirigenti degli uffici della Provincia e delle aziende ed enti dipendenti tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del loro mandato.

5) Nei casi specificatamente determinati dalla legge i Consiglieri sono tenuti al segreto sulle informazioni avute dagli uffici.

6) Il Consigliere assente senza avere fornito giustificazione scritta a due sedute consecutive del Consiglio incorre nella decadenza dalla carica. Per tale effetto il Presidente del Consiglio invita il Consigliere a presentare le giustificazioni entro il termine di giorni 20 dal ricevimento della richiesta. Gli atti relativi, previa valutazione della Conferenza dei Capigruppo, che potrà richiedere chiarimenti o elementi integrativi, sono rimessi al Consiglio per una definitiva pronuncia o di presa d’atto delle giustificazioni o di dichiarazione di decadenza dalla carica.

7) (1)Ciascun Consigliere può, a richiesta, ottenere la trasformazione del gettone di presenza in una indennità di funzione nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 82 del Decreto Legislativo 18.04.2000, n. 267. Il regolamento del Consiglio determinerà le modalità per la quantificazione e l'attribuzione dell'indennità di funzione.

(1) Integrazione approvata con Atto di C.P. N. 26 del 25.07.2002

Art. 24

Presidente della Provincia

1) Il Presidente è l’organo responsabile dell’Amministrazione della Provincia e rappresenta l’ente anche in giudizio.

2) Entro il termine di giorni 60 dalla prima seduta il Presidente della Provincia, sentita la Giunta, presenta al Consiglio la proposta di linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Concluso il dibattito, nei successivi 20 giorni il Presidente, sentita la Giunta, presenta al Consiglio per l’approvazione il definitivo programma di mandato.

3) In occasione dell’approvazione del bilancio annuale, della verifica dello stato di attuazione dei programmi e dei progetti prevista dall’art. 193 del T. U. 267/2000 e dell’approvazione del conto consuntivo annuale possono essere presentate al voto del Consiglio proposte di integrazione e modifica del programma di mandato.

4) Il Presidente della Provincia può affidare a Consiglieri provinciali incarichi a tempo determinato, delimitandone funzioni e termini, con esclusione di attività di carattere amministrativo e gestionale.

Art. 25

Giunta provinciale

1) La Giunta provinciale è composta dal Presidente della Provincia, che la presiede, e da un numero di Assessori non inferiore a quattro e non superiore a otto.

2) La Giunta provinciale collabora con il Presidente nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio e nell’Amministrazione della Provincia e informa la propria attività ai principi della collegialità, della trasparenza e dell’efficienza. Compie tutti gli atti che non sono riservati dalla legge al Consiglio e che non rientrano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Presidente della Provincia, del Segretario o dei Dirigenti. E’ competenza della Giunta l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio.

3) La Giunta provinciale impartisce ai Dirigenti le necessarie direttive ai fini dell’espletamento dei compiti loro assegnati, in applicazione degli atti di indirizzo emanati dal Consiglio. Nell'esercizio di tali funzioni l'Assessore raccorda l'attività della Giunta con quella della gestione amministrativa, avendo come referente il Dirigente responsabile di settore.

4) Salvo i casi in cui sia diversamente previsto, le deliberazioni della Giunta provinciale sono valide se è presente la maggioranza dei membri in carica e se sono adottate col voto favorevole della maggioranza dei votanti.

5) I membri della Giunta non Consiglieri hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio nei banchi appositamente riservati alla Giunta. Se interrogati o interpellati hanno il dovere di rispondere. Non hanno diritto di voto, non possono presiedere il Consiglio e non sono computabili ai fini della validità della seduta.

 

Art. 26

Raccordo fra Giunta e Consiglio

1) Il regolamento del Consiglio definisce l’attività di competenza del Presidente del Consiglio per rendere concreto il raccordo tra Giunta e Consiglio.

Art. 27

Attribuzioni del Segretario Generale

1) Il Segretario Generale dipende funzionalmente dal Presidente della Provincia. Svolge compiti di collaborazione e funzioni d’assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli organi dell’ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti collaborazione nel rispetto delle direttive del Presidente e degli atti d’indirizzo della Giunta.

2) Il Segretario sovrintende anche allo svolgimento delle funzioni dei Dirigenti e ne coordina l’attività in assenza del Direttore Generale nominato dal Presidente della Provincia ai sensi del successivo art.35.

3) Il Segretario inoltre:

a) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione;

b) può rogare tutti i contratti nei quali l’ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente;

c) esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo Statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal Presidente della Provincia.

Art. 28

Vicesegretario provinciale

1) La Provincia ha un Vicesegretario provinciale nominato dal Presidente e scelto fra i Dirigenti in possesso dei requisiti di legge e di regolamento. L’incarico ha durata predeterminata e non si rinnova tacitamente.

2) Il Vicesegretario coadiuva il Segretario Generale e lo sostituisce nei casi di vacanza, assenza o impedimento.

3) Il Dirigente con funzioni di Vicesegretario mantiene la direzione di un settore dell’Amministrazione.

Art. 29

Assunzione dei Dirigenti

1) L’assunzione di personale di qualifica dirigenziale può avvenire solo mediante l’assunzione di personale a contratto a tempo determinato secondo i criteri fissati dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi con esclusione di rapporto di tempo parziale.

Art. 30

Competenza dei Dirigenti

1) Spetta ai Dirigenti organizzare e dirigere l’attività degli uffici e dei servizi che da loro dipendono, secondo i criteri e le norme dettate dal presente Statuto e dai regolamenti. A loro è attribuita la gestione amministrativa per l’attuazione degli obiettivi, dei programmi e dei progetti determinati dagli organi politici.

2) Il Dirigente è responsabile dell’organizzazione interna e della distribuzione del lavoro fra gli uffici e servizi cui è preposto, in conformità a quanto stabilito dal regolamento di organizzazione.

3) Il Dirigente è responsabile, ai sensi delle leggi vigenti delle regolarità tecnica e contabile delle deliberazioni, degli atti ed in genere dell’azione amministrativa dell’ente per quanto di competenza. Ad essi sono, in particolare, attribuiti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dall’organo di governo, tra i quali in particolare, secondo le modalità stabilite dal presente statuto o dai regolamenti dell’ente:

a)    la presidenza delle commissioni di gara e di concorso;

b)   la responsabilità delle procedure d’appalto e di concorso;

c)    la stipulazione dei contratti;

d)   gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l’assunzione di impegni di spesa;

e)    gli atti di amministrazione e gestione del personale;

f)     i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni;

g)    le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza;

h)    gli atti ad essi attribuiti dallo statuto e dai regolamenti o, in base a questi, delegati dal Presidente.

4) Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi stabilisce, le modalità e i criteri per la sostituzione del dirigente titolare assente o temporaneamente impedito.

Art. 31

Conferenza dei Dirigenti

1) E’ istituita la Conferenza dei Dirigenti di cui fanno parte il Segretario Generale, che la presiede, ed i Dirigenti. Essa è convocata dal Segretario, di propria iniziativa o su disposizione del Presidente della Provincia.

2) La conferenza dei Dirigenti svolge attività di programmazione, raccordo e coordinamento dell’attività di gestione amministrativa di competenza di tutti i settori dell’ente, in conformità a quanto è previsto nel regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.

3) Qualora risulti nominato il Direttore Generale questi assume le funzioni previste al comma 1 per il Segretario Generale.

Art. 32

Utilizzazione di personale a tempo determinato

1) Per esigenze temporanee o per quelle previste dall’art. 90 del T. U. 267/2000, la Provincia può costituire rapporti di lavoro a tempo parziale e a tempo determinato, pieno o parziale, nel rispetto della disciplina vigente in materia e del regolamento di organizzazione.

Art. 33

Incarichi di direzione

1) Gli incarichi di funzione dirigenziale sono a tempo determinato e sono conferiti dal Presidente con provvedimento motivato secondo le modalità fissate dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, secondo criteri di competenza professionale, in relazione agli obiettivi indicati nel programma amministrativo del Presidente; sono dallo stesso revocati in caso di inosservanza delle direttive del Presidente, della Giunta o dell’Assessore di riferimento, o in caso di mancato raggiungimento di obiettivi assegnati con il piano esecutivo di gestione o per responsabilità particolarmente grave o reiterata e negli altri casi disciplinati dal contratti collettivi di lavoro.

Art. 34
Durata degli incarichi di direzione

1) Gli incarichi di cui all’art. 33 del presente Statuto non possono avere durata superiore al mandato del Presidente della Provincia.

Art. 35

Direttore Generale

1) Il Presidente può nominare, secondo i criteri fissati dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi un Direttore Generale, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato, secondo i criteri che saranno stabiliti nel medesimo regolamento.

Art. 36

Procedure di appalto e di concorso

1) La presidenza delle commissioni delle gare e dei concorsi è affidata ai Dirigenti in conformità a quanto disciplinato negli appositi regolamenti. Quando la gara interessa le attribuzioni di più uffici o servizi, la presidenza della commissione è affidata dal Segretario Generale o dal Direttore Generale, se nominato, al Dirigente di uno degli uffici interessati.

2) La presidenza delle commissioni di concorso per l’assunzione di personale con qualifica dirigenziale è affidata al Segretario Generale.

3) Alle procedure di appalto e concorso e alla stipulazione dei contratti si procede nelle forme stabilite, rispettivamente, dal regolamento per la disciplina dei contratti dal regolamento dei concorsi per il personale provinciale.

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