Autorizzazioni allo scarico delle acque

INTRODUZIONE (aggiornamento febbraio 2015)

Il Servizio tutela e uso risorse idriche integrate della Provincia di Pordenone ha predisposto alcuni fac-simile di istanza per agevolare cittadini, Ditte ed Enti che intendono procedere alla richiesta di autorizzazione allo scarico secondo quanto previsto dal D.Lgs. 152/06  e successive modifiche.

Competenti al rilascio dell’autorizzazione allo scarico sono:

GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO nel caso di:

a)       scarico in fognatura di qualsiasi tipologia di acque reflue (art. 124, comma 7 del D.Lgs. 152/06);  

COMUNE nel caso di:

b)       scarico su suolo o su corpo idrico superficiale di acque reflue domestiche (art. 22 della L.R. 7/2001) e assimilate alle domestiche (art. 101 c. 7 del D.Lgs. 152/06 e art. 18 commi 25 e 26 della L.R. 13/2002, come mod. da art. 179 della L.R. 26/12);

c)       scarico di acque reflue urbane con recapito diverso dalla pubblica fognatura, contenenti reflui industriali in misura non superiore al 10 per cento e con potenzialità inferiore o uguale a 200 abitanti equivalenti.

PROVINCIA (art. 124, comma 7 del D.Lgs. 152/06) nel caso di:

d)       scarico su suolo o su corpo idrico superficiale di acque reflue industriali, comprese le acque meteoriche che dilavano sostanze o materiali connessi con l’attività esercitata nello stabilimento (se lo scarico rientra nel campo di applicazione del D.P.R. 59/13, si dovrà usare la modulistica relativa all’Autorizzazione Unica Ambientale o AUA; la Provincia adotterà la relativa AUA che verrà rilasciata dallo Sportello Unico per le attività produttive);

e)       scarico di acque reflue urbane con recapito diverso dalla pubblica fognatura, fatta eccezione per la tipologia di scarico di cui al punto c) sopra riportato.

 

GUIDA ALLA PREDISPOSIZIONE DEI DOCUMENTI DA INOLTRARE ALLA PROVINCIA PER RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE (modelli aggiornati ad agosto 2009)

ACQUE REFLUE URBANE

1.          Predisporre l’istanza di autorizzazione allo scarico completa di tutti gli elementi riportati nel fac-simile ( per nuovi scarichi o per variazioni di autorizzazioni di scarico“istanza_acque_reflue_urbane.doc ", per rinnovi di autorizzazione provinciale "istanza_rinnovo_acque_reflue_urbane.doc", per cambio titolarità "istanza cambio titolarità urbane");

2.          Predisporre la documentazione da allegare all’istanza il cui elenco dettagliato è riportato in “elenco documentazione urbane"( “elenco documentazione urbane.doc). Tale elenco prevede, fra l'altro, i documenti di cui vengono forniti i modelli:

ACQUE REFLUE INDUSTRIALI

1.     Predisporre, solo nei casi di scarico che non rientrano nel campo di applicazione del D.P.R. 59/2013 che disciplina l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), l’istanza di autorizzazione allo scarico completa di tutti gli elementi riportati nel fac-simile (per nuovi scarichi o per variazioni di autorizzazioni di scarico "istanza_acque_reflue_industriali.doc", per rinnovi di autorizzazione provinciale "istanza_rinnovo_acque_reflue_industriali"), per cambio titolarità "istanza_cambio_titolarità.doc").

Nel caso di uno o più stabilimenti che conferiscono ad un terzo soggetto titolare dello scarico finale le acque reflue provenienti dalle loro attività o dove uno o più stabilimenti effettuino scarichi in comune senza essersi costituiti in consorzio, si applicano le disposizioni di cui all’art. 124 comma 2 del D.Lgs. 152/06.In tal caso va compilato il fac-simile “istanza_industriali-dapiùinsediamenti" o, per i rinnovi, "istanza_rinnovo_industriali-dapiùinsediamenti" o, per i cambi di titolarità, "istanza_cambiTitolarità-dapiùinsediamenti" (si consiglia in tal caso di contattare L’Ufficio Provinciale).

2.     Predisporre la documentazione da allegare all’istanza il cui elenco dettagliato è riportato in “elenco documentazione industriali.doc". Tale elenco prevede, fra gli altri, documenti di cui vengono forniti i modelli:

Qualora l’istanza pervenga priva del versamento, dovuto quale requisito di procedibilità, o presenti carenze formali (ad es. per mancanza di sottoscrizione …) ovvero qualora la documentazione tecnica sia incompleta (ad es. per tipologia di elaborati inviati…) e/o non conforme alla modulistica, la Provincia non darà seguito al procedimento, assegnando il termine di 30 giorni per la regolarizzazione dell’istanza e/o della documentazione, allo scadere del quale disporrà l’archiviazione della stessa ai sensi della L. 241/90 e s.m.i. e del Regolamento Provinciale approvato con Atto di C.P. n. 5 del 24.03.11.

 

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