Modulistica per depuratori che trattano rifiuti ex art. 110 del D.Lgs. 152/2006

GUIDA ALLA PREDISPOSIZIONE DEI DOCUMENTI DA INOLTRARE ALLA PROVINCIA PER ISCRIZIONE IN ELENCO DI GESTORI DI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DI ACQUE REFLUE URBANE CHE INTENDONO TRATTARE RIFIUTI NEL DEPURATORE AI SENSI DELL’ART. 110 COMMA 3 DEL D.LGS. 152/06

Il Servizio Tutela e uso risorse idriche integrate della Provincia di Pordenone ha predisposto dei fac-simile per agevolare i Gestori del Servizio idrico integrato che intendono procedere alla Comunicazione di cui all’art. 110 comma 3 del D.Lgs. 152/06 al fine di essere iscritti nell’elenco di gestori di depuratori per acque reflue urbane che possono trattare rifiuti nel depuratore, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 152/06  come modificato.

Competente al suddetta iscrizione è la Provincia

Predisporre la comunicazione completa di tutti gli elementi riportati nell’elenco  “DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA COMUNICAZIONE

Qualora La Comunicazione presenti carenze formali (ad es. per mancanza di sottoscrizione …) ovvero qualora la documentazione tecnica sia incompleta (ad es. per tipologia di elaborati inviati…) e/o non conforme alla modulistica, la Provincia non darà seguito al procedimento, assegnando il termine di 30 giorni per la regolarizzazione della Comunicazione e/o della documentazione, allo scadere del quale qualora quanto richiesto non venga prodotto, disporrà l’archiviazione della stessa ai sensi della L. 241/90 e s.m.i. e del Regolamento Provinciale approvato con Atto di C.P. n. 5 del 24.03.11.


GUIDA ALLA PREDISPOSIZIONE DEI DOCUMENTI DA ALLEGARE ALL’ISTANZA AI SENSI DELL’ART. 110 COMMA 2 DEL D.LGS. 152/06

L’art. 110, comma 2, del  d.Lgs. n. 152/2006,  dispone:

“2. In deroga al comma 1, l'autorità competente, d'intesa con l'ente di governo dell'ambito, in relazione a particolari esigenze e nei limiti della capacità residua di trattamento, autorizza il gestore del servizio idrico integrato a smaltire nell'impianto di trattamento di acque reflue urbane rifiuti  liquidi, limitatamente alle tipologie compatibili con il processo di depurazione.”

Il successivo comma 4 stabilisce che “ L'attività di cui ai commi 2 e 3 può  essere  consentita purché non sia compromesso il possibile riutilizzo delle acque reflue e dei fanghi.”

Ai fini istruttori per l’eventuale rilascio dell’autorizzazione unica ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006, il “gestore del servizio idrico integrato” dovrà presentare l’istanza corredata dal progetto definitivo dell’impianto di gestione rifiuti, predisposto secondo le “Indicazioni per la presentazione delle domande di autorizzazione per gli impianti di recupero e smaltimento rifiuti ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs 152/2006 e del DPGR 01/1998”, reperibile QUI.  

La documentazione da allegare all’istanza è quella prevista dall’art. 208 del D.Lgs. 152/06 alla quale si rimanda. http://www.provincia.pordenone.it/?q=node/717.

Oltre alla suddetta documentazione dovrà essere presentata anche:

1.       Relazione che attesti e descriva le oggettive e “particolare esigenze” di cui all’art.110, comma 2;

2.       planimetrie dell’impianto di depurazione in scala non inferiore a 1:200 con indicati i percorsi delle acque reflue, le apparecchiature e opere per la depurazione delle acque, i pozzetti di ispezione, la localizzazione dello scarico e le zone dove si intende alimentare i rifiuti;

3.       relazione tecnica contenente almeno le seguenti informazioni:

a)      tipo di fognatura (mista o separata),

b)      schema a blocchi del sistema di depurazione con precisati i trattamenti ai quali sono sottoposti i rifiuti da conferire all’impianto;

c)       potenzialità dell’impianto in termini di abitanti equivalenti (a.e.)*, di carico organico (Kg/giorno e mg/l di BOD5), di solidi sospesi totali (Kg/giorno e mg/l) e di portata giornaliera, media oraria e massima oraria trattabile (mc/giorno e mc/ora),

d)      numero di abitanti serviti dall’impianto alla data dell’istanza ai sensi dell’art. 110, comma 2, Comunicazione, relativo carico organico, carico di solidi sospesi totali e portata giornaliera, media oraria e massima oraria trattata,

e)      numero di a.e. industriali serviti dall’impianto, elenco delle attività industriali collegate alla rete fognaria recapitante al depuratore,

f)       capacità residua dell’impianto (a.e., carico organico, carico di solidi sospesi totali e carico idraulico),

g)      descrizione approfondita dei rifiuti da conferire specificando, fra l’altro, per ogni singolo rifiuto:

1.       l’ambito di provenienza;

2.       denominazione e codice C.E.R.;

3.       caratteristiche dei rifiuti conferiti;

4.       attività da cui sono generati;

5.       carico organico medio per unità di volume (o di massa);

6.       quantità che si intende trattare nel depuratore sia in mc/anno e Mg/anno che mc/giorno e Mg/giorno;

7.       loro compatibilità con il processo depurativo,

8.       procedure di accettazione e descrizione delle modalità di alimentazione (portata, stoccaggio ed eventuali trattamenti preliminari) in rapporto alle loro caratteristiche, al loro carico organico ed alla capacità residua dell’impianto;

h)      descrizione dettagliata di tutte le operazioni di trattamento rifiuti e dell’impiantistica;

i)        attività di riutilizzo alle quali sono sottoposte le acque reflue e i fanghi di depurazione;

j)        dimostrazione che il trattamento dei rifiuti non compromette il riutilizzo o un possibile riutilizzo delle acque reflue e dei fanghi (allegare eventuali rapporti di prova relativi ad analisi effettuate sui rifiuti da conferire),

k)      tipo di autocontrolli che si intende attivare sui rifiuti in ingresso, sulle acque di scarico del depuratore e in alcuni punti intermedi del processo depurativo per valutarne la funzionalità;

4.       referti analitici sulle acque di scarico di data non superiore ad un anno e in altre parti dell’impianto (ingresso, vasca a fanghi attivi…).

PAGINA AGGIORNATA 23 FEBBRAIO 2016

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