Danni da fauna selvatica all'agricoltura ed ai veicoli

La Provincia ai sensi dell' Art.10 della L.R. 06/2008 e del Regolamento provinciale recante criteri e modalità di erogazione dei trasferimenti regionali del Fondo per il miglioramento ambientale e per la copertura rischi approvato con Delibera del Consiglio Provinciale n. 50/2009, indennizza i danni arrecati dalla fauna selvatica all’agricoltura, al patrimonio zootecnico ed ai veicoli.

Le richieste compilate sugli appositi moduli, possono essere celermente trasmesse anche via fax o e-mail; per i danni ai veicoli si può effettuare anche la SEGNALAZIONE ON-LINE.
Le richieste d'indennizzo dei danni ai veicoli devono essere inoltrate entro 20 giorni dall'evento dannoso, complete di preventivo di spesa.

L’accertamento e la quantificazione dei danni alle colture agricole vengono eseguiti da tecnici della Provincia con sopralluoghi, mentre i danni ai veicoli vengono periziati da un incaricato esterno. L'avvenuta riparazione del veicolo prima del sopralluogo periziale, comporta l'esclusione dall'indennizzo.

Gli indennizzi vengono calcolati sulla base della disponibilità dell’apposito Fondo regionale e sull’ammontare annuale dei danni, conseguentemente, le liquidazioni agli aventi diritto vengono effettuate nei primi mesi dell’anno successivo alle richieste. 

 

Per la prevenzione dei danni da fauna selvatica alle colture agricole, la Provincia ha facoltà di erogare dei contributi per particolari opere di prevenzione (es. recinto elettrico antiintrusione) ai danneggiati che ne fanno richiesta.

La Provincia sulla base del monitoraggio pluriennale dei danni da fauna ai veicoli ha messo in atto alcune opere prevenzione tese a diminuire l’incidentalità sulla viabilità a maggior rischio consistenti nel posizionamento di catarifrangenti per ridurre l’attraversamento degli animali e nel potenziamento della segnaletica stradale per aumentare l’attenzione dei viaggiatori.

 

Al fine di ridurre i danni da fauna selvatica la Provincia come previsto dalla L.R. 14/2007-capo III, provvede annualmente a richiedere ai competenti Enti, l’autorizzazione al prelievo in deroga all’attività venatoria per le specie più dannose (cinghiale, cornacchie e gazze, volpe). Ottenute le autorizzazioni, cura l’organizzazione dell’attività e per l’effettuazione si avvale degli iscritti all’apposito elenco delle persone abilitate.

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Roccoli e bressane

La Provincia, come previsto dall' Art. 10 della L.R. 29/1993, eroga delle sovvenzioni annuali ai proprietari di bressane e roccoli con particolare valore storico, culturale e paesaggistico per la loro buona conservazione.

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