Comune di Polcenigo

Distanza da Pordenone: 17 km.
Altitudine: 40 m. slm.
Superficie: 49,19
Abitanti: 3.124
Sede Municipale: Piazza Plebiscito, 1 - 33070 Polcenigo
Tel. 0434.74001 Fax: 0434.748977
Frazioni e località: Coltura, Mezzomonte, San Giovanni, Gorgazzo, Range, Santissima.
Arte, storia, cultura, ambiente: Il Comune è di rilevante interesse turistico per un concorso di elementi storici, artistici, naturali, di ospitalità e di ristorazione, alcuni dei quali eccezionali. Molte le località di interesse archeologico: il villaggio palafitticolo neolitico del Palù tra Caneva e Polcenigo, la necropoli dell' età del Ferro a San Floriano, un insediamento paleoveneto a Ruals di Coltura, un insediamento romano a Sottocolle di San Giovanni. Elemento emblematico del paesaggio è la monumentale villa Polcenigo (chiamata "il castello"), costruita da M. Lucchesi nel XVIII secolo tra i ruderi del precedente castello la cui presenza è attestata già nel 963. Il centro storico, adagiato tra morbidi rilievi, è impreziosito da notevoli edifici signorili dei secoli XVI, XVII e XVIII (Polcenigo, Pezzutto, Savorgnan- Scolari-Salice, Zaro) tra i quali spicca il palazzo Fullini-Zaia (inizio XVIII secolo), con belle sale decorate a stucchi che nel 1809 ospitarono il viceré Eugenio di Beauharnais. In tutto il comune, ma soprattutto a Coltura e a San Giovanni (l'insediamento storicamente più antico della zona), notevoli sono gli esempi di architettura "spontanea", che utilizzano la pietra viva scalpellinata. Le attrattive maggiori sono costituite dal parco di San Floriano (che l'Amministrazione Provinciale ha attrezzato soprattutto per l'istruzione naturalistica), da il patrimonio artistico delle chiese e dalla presenza di alcune sorgenti: quella del Gorgazzo (esplorati, in verticale, oltre 100 m; record mondiale di speleologia subacquea), quelle imponenti del Livenza, tra Polcenigo e Caneva e quelle di una serie di altri corsi d'acqua che - da sempre - contraddistinguono positivamente il clima, la vegetazione e la struttura urbanistica dei vari insediamenti. Per quanto riguarda le chiese, Polcenigo conta quella di Ognissanti o della Salute, affacciata su una piccola piazza, la solitaria e suggestiva chiesa di San Rocco, di antica origine ma in rifacimento seicentesco, la parrocchiale di San Giacomo, annessa a cenobio francescano attestato già nel 1262, e visibile oggi dopo restauri rinascimentali e sei-settecenteschi. Il patrimonio artistico di quest'ultima è notevole e appartiene per lo più al XVIII secolo (coro ligneo, organo Pescetti, altari a tarsie marmoree, pala di E. Dall'Oglio), ma vi sono anche interessanti affreschi del XIV secolo, idealmente riconducibili a Tommaso da Modena; pregevoli il chiostro e gli altri locali del convento soppresso nel XVIII secolo. Sul colle di San Floriano un'omonima chiesetta tra le più antiche della zona custodisce affreschi dei secoli XIII e XIV. Nella frazione di Coltura, lungo la strada turistica per Caneva, è notevole il tre-cinquecentesco santuario della Santissima Trinità, sulle cui origini è circola una la leggenda che lo colloca ai tempi del cristianesimo: caso tipico, comunque, di cristianizzazione di un luogo preistorico di culto delle acque e meta, fino a poco tempo fa, di frequenti e lontani pellegrinaggi in occasione di persistenti siccità. La visita è consigliata sia per l'incanto delle sorgenti del Livenza, sia per le opere d'arte, per lo più seicentesche, tra quali spicca la pregevole opera lignea di Domenico da Tolmezzo (XV secolo). La zona merita una visione dall'alto, che si può avere percorrendo la nuova stada per la frazione di Mezzomonte (m 479).

