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“Grillos - lo scultore della bellezza - a Pordenone per Fondazione CRO”

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ASSEGNI DI STUDIO - PROROGA TERMINE

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Setemane de culture furlane - Settimana della cultura friulana 7-17 mai|maggio 2015

... tra gli incontri, le iniziative, le manifestazioni ed i convegni, realizzati con il patrocinio della Provincia di Pordenone, si segnalano:

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Progetto CTA, prosegue la formazione negli istituti superiori pordenonesi

Formare i giovani all’impiego consapevole degli strumenti dell’Ict, information comunication tecnology per renderli cittadini responsabili ma anche più vicini alle istituzioni e attuatori delle strategie europee per la crescita e lo sviluppo (Ue 2020). E’ l’obiettivo del progetto CTA, Comunicazione Tecnologica Attiva che coinvolge le quattro Province del Fvg con l’Upi Fvg quale capofila. Incluso nell’iniziativa BE@CTIVE, promossa dall’Unione delle Province d’Italia (Upi) e cofinanziata dall’Agenzia Nazionale Giovani, CTA sta facendo tappa in questi giorni negli istituti superiori della provincia di Pordenone. «Un’iniziativa che ben si integra con la vocazione e i progetti di innovazione, industrializzazione e sviluppo della Destra Tagliamento»  ha sottolineato l’assessore provinciale alle Politiche sociali Elisa Coassin, intervenendo a due delle giornate formative sulla crescita intelligente in calendario, rispettivamente all’Istituto superiore Pujati di Sacile, e rivolto ai ragazzi frequentanti le scuole superiori della città del Livenza e, all’auditorium Concordia di Pordenone, dove ha incontrato invece le classi dell’istituto tecnico Kennedy. «Si tratta di un progetto importante, che dovete vivere come una grande opportunità,perché vi dà la possibilità di diventare protagonisti nel “migliorare” il nostro territorio rispetto alle strategie principali di cambiamento che l’Unione europea ha pensato, ovvero quelle che sono la crescita intelligente, inclusiva e sostenibile» ha affermato Coassin, rivolgendosi agli studenti, ricordando loro che, grazie alle competenze acquisite durante il percorso di formazione «avrete anche la possibilità di sviluppare un video, un applicazione ed un blog, che vi permetteranno di dire la vostra su queste tematiche, unendo peraltro l’utile al dilettevole visto che, con i vostri progetti, potrete partecipare ad un concorso che vi darà la possibilità di vincere importanti premi». Coassin ha colto l’occasione inoltre per ringraziare i dirigenti scolastici del polo tecnico professionale Sacile-Brugnera, Aldo Mattera, e dell’istituto tecnico pordenonese, Antonietta Zancan, oltre ai rappresentanti del consiglio d’istituto presenti, per aver aderito all’iniziativa che coinvolge anche gli studenti dell’Isis Torricelli di Maniago, presieduto da Piervincenzo Di Terlizzi.

IL PROGETTO Destinatari della progettualità sono studenti degli istituti superiori di età compresa tra i 16 e i 19 anni, cui vengono proposti moduli didattici finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche nell’ambito dell’Ict come, a esempio, creare un video, progettare un’app o realizzare un blog. L’obiettivo dell’iniziativa è far maturare nei ragazzi la curiosità per le Ict, oltre l’aspetto ludico-amatoriale, per fare in modo che questi strumenti facilitino il loro collegamento con le istituzioni, la pubblica amministrazione, il loro coinvolgimento e la loro partecipazione consapevole alla vita della propria comunità. Al termine degli incontri formativi, per ciascuno dei temi affrontati, i ragazzi potranno partecipare ad un concorso a tema che darà loro la possibilità ai ragazzi di vincere strumenti informatici e tecnologici. Per ottenere maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito internet www.progettocta.it.

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Impegno contro la violenza: se ne è parlato oggi al “Concordia” con Fouad Allam e don Di Piazza

La pace, la non violenza, il valore della solidarietà ma soprattutto il dialogo come pratica quotidiana per il superamento delle differenze, sono state le “parole chiave” del convegno, organizzato congiuntamente da Provincia e Comune di Pordenone, nel quadro delle iniziative legate alle tematiche di solidarietà civile che fanno riferimento alla “Giornata nazionale d’impegno contro il terrorismo, la guerra e la violenza” promossa dalla “Tavola della pace” di Perugia all’indomani dei tragici fatti di sangue di Parigi. Relatori d’eccezione, dinanzi ad un pubblico di 500 ragazzi, tutti studenti frequentanti gli istituti superiori della provincia che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno letteralmente riempito l’auditorium Concordia, due voci autorevoli, Khaled Fouad Allam, sociologo di origine algerina, ricercatore universitario della facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Trieste, docente all’ateneo triestino di Sociologia del mondo musulmano e Storia e istituzioni dei paesi islamici ma anche di Islamistica all’Università di Urbino, e don Pierluigi Di Piazza, sacerdote friulano noto per il suo impegno per la pace e per aver fondato a Zugliano il Centro di Accoglienza e di Promozione Culturale “Ernesto Balducci”, associazione che offre un tetto ad immigrati, profughi e rifugiati politici.

Dialogando amabilmente con l’assessore provinciale alla Cultura e Politiche Sociali, Elisa Coassin e con l’assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Claudio Cattaruzza, i due ospiti hanno espresso il loro personale punto di vista sul terrorismo internazionale che, mietendo migliaia di vittime, sospinto dalla follia del fanatismo religioso, sta causando un’ecatombe che rischia di cancellare civiltà millenarie, a cominciare dagli attacchi terroristici alle Torri gemelle, nel cuore degli Stati Uniti d’America, dell’11 settembre 2001, che causarono circa 3 mila vittime, fino alla strage avvenuta solo pochi giorni fa, in un college universitario nella città di Garissa, nella parte nord-orientale del Kenya, a circa 150 chilometri dal confine con la Somalia, dove 147 ragazzi, in maggioranza cristiani, sono stati massacrati e molti di loro decapitati dai fondamentalisti islamici del gruppo somalo Al Shabaab.

Tragedie che rappresentano alcune delle pagine più tragiche della storia dell’uomo ma che non devono creare confusione «semplificando e, pensando che il mondo musulmano, così complesso e variegato, coincida con le espressioni terroristiche dell’Isis» ha osservato don Di Piazza, invitando i ragazzi a riflettere «sulle contaminazioni positive fra la nostra civiltà occidentale ed il mondo musulmano, due mondi che nella storia si sono si scontrati ma anche incontrati culturalmente ed artisticamente». Don Di Piazza, si è poi espresso anche su quanto accaduto la notte scorsa a Pordenone, il tragico episodio di sangue con l’uccisione, da parte di un uomo di nazionalità marocchina, della moglie e della figlioletta: «Spero che per il fatto che l’omicida sia di origine marocchina e di fede musulmana, non si facciano inutili strumentalizzazioni. Episodi di violenza simile, avvengono ripetutamente per ragioni di malessere interiore delle persone che non sono legate al loro credo religioso» ha commentato il parroco di Zuglio, molto preoccupato dal clima di generale ostilità e di rifiuto verso chi chiede di essere accolto, condividendo il pensiero di Fouad Allam «a concepire l’identità in modo aperto, incontrando l’altro» e a considerare «la laicità come il dato di partenza che dovrebbe accompagnarci tutti, perché è proprio quando una fede religiosa pretende di diventare organizzazione statale, politica, legislativa, si crea una situazione difficile da districare».

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Impegno contro la violenza: se ne parla mercoledì 15 aprile al “Concordia” con Fouad Allam e don Di Piazza

L’ennesima strage è avvenuta solo pochi giorni fa, in Kenia: 147 ragazzi, in maggioranza cristiani, sono stati massacrati e molti di loro decapitati dai fondamentalisti islamici del gruppo somalo Al Shabaab. Un campus universitario è stato presa di mira con una ferocia incomprensibile per ogni uomo dotato di intelletto. Dalle torri gemelle alle stragi di Londra e, più recentemente, Parigi, dal Kenia alla Nigeria fino all’Afghanistan, al Pakistan, alla Siria, al Libano, alla Libia e – soprattutto – all’Iraq. Tutti nomi che negli ultimi anni si sono sentiti più e più volte nelle cronache e quasi mai associati a buone notizie. Teatri di tragedie ed orrori, uniti da un’unica matrice: quella del terrorismo internazionale che, mietendo migliaia di vittime, sospinto dalla follia del fanatismo religioso, sta causando un’ecatombe che rischia di cancellare civiltà millenarie.Dell’impegno della Comunità internazionale nella lotta al terrorismo si discuterà mercoledì prossimo 15 aprile, a partire dalle 10.30, all’auditorium Concordia, a Pordenone, nel corso di un convegno promosso congiuntamente da Provincia e Comune di Pordenone. Sarà un confronto a due voci con relatori d’eccezione, Khaled Fouad Allam, ricercatore universitario della facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Trieste, docente all’ateneo triestino di Sociologia del mondo musulmano e Storia e istituzioni dei paesi islamici, ma anche di Islamistica all’Università di Urbino, e don Pierluigi Di Piazza, sacerdote friulano noto per il suo impegno per la pace e per aver fondato a Zugliano il Centro di Accoglienza e di Promozione Culturale “Ernesto Balducci”, associazione che offre un tetto ad immigrati, profughi e rifugiati politici.

L’iniziativa, rivolta in particolare agli studenti delle scuole secondarie superiori della provincia, come sottolineato dall’assessore provinciale alla Cultura e Politiche Sociali, Elisa Coassin e dall’assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Claudio Cattaruzza, si inserisce nel quadro delle iniziative legate alle tematiche di solidarietà civile che fanno riferimento alla “Giornata nazionale d’impegno contro il terrorismo, la guerra e la violenza” promossa dalla “Tavola della pace” di Perugia.

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Lavoro, una quarantina di opportunità segnalate dal sito della Provincia

Nuova “infornata” di opportunità per chi fosse alla ricerca di un impiego. Sono in tutto una quarantina, per un cinquantina di posti scoperti, le offerte di lavoro segnalate dalla Provincia di Pordenone sulla propria pagina web, nella sezione dedicata agli annunci. Per consultarla basta digitare www.provincia.pordenone.it  e cliccare, sull'home page, il banner “Cerchi lavoro?”.

Diverse le forme contrattuali proposte, dal tirocinio, con possibilità di assunzione, fino all'inserimento a tempo determinato. Non mancano anche le occasioni per chi volesse provare un’esperienza lavorativa all’estero. La scadenza di alcune inserzioni è imminente, quindi bisogna affrettarsi, mentre per altre c'è ancora tempo per candidarsi. Ogni annuncio contiene tutti i dettagli e i recapiti per informarsi e spedire il proprio curriculum.

LE OFFERTE – Queste sono le figure professionali ricercate: un manager di rete, un docente di grafica e di sviluppo siti web per uno studio tecnico, un ingegnere esperto in attività di audit tecnologico, un apprendista addetto alla produzione, un addetto all’ufficio acquisti, un ingegnere neolaureato da inserire inizialmente per mansioni di commerciale e successivamente per la gestione logistica del magazzino, un operaio in mobilità, una impiegata amministrativa e due impiegati tecnici, un addetto al recupero crediti e un agente di commercio a Pordenone, un magazziniere a Chions, un sommelier, un tecnico commerciale addetto alle vendite, un addetto al controllo qualità ed un informatico sviluppatore App a Maniago, un tecnico specializzato sui temi di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, un impiegato commerciale, un giovane informatico e tre promoter di prodotti informatici a Fiume Veneto, un impiegato amministrativo a Sacile, un addetto alla levigatrice a San Quirino, un responsabile campagna marketing a Prata di Pordenone, dodici lavoratori socialmente utili  da inserire negli uffici della Provincia di Pordenone e al Comune di Chions ma anche un progettista meccanico junior per attività di progettazione 3 D, con sede di lavoro in Australia, ed una banconiera, anche con minima esperienza, per una gelateria a Monaco di Baviera. Singolare poi la ricerca di cinque educatori per i centri estivi, a Pordenone e dintorni, per la realizzazione di attività ludiche e ricreative con i bambini in lingua inglese a Pordenone e dintorni.

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Lavoro, una quarantina di opportunità segnalate dal sito della Provincia

Nuova “infornata” di opportunità per chi fosse alla ricerca di un impiego. Sono in tutto una quarantina, per un cinquantina di posti scoperti, le offerte di lavoro segnalate dalla Provincia di Pordenone sulla propria pagina web, nella sezione dedicata agli annunci. Per consultarla basta digitare www.provincia.pordenone.it  e cliccare, sull'home page, il banner “Cerchi lavoro?”.

Diverse le forme contrattuali proposte, dal tirocinio, con possibilità di assunzione, fino all'inserimento a tempo determinato. Non mancano anche le occasioni per chi volesse provare un’esperienza lavorativa all’estero. La scadenza di alcune inserzioni è imminente, quindi bisogna affrettarsi, mentre per altre c'è ancora tempo per candidarsi. Ogni annuncio contiene tutti i dettagli e i recapiti per informarsi e spedire il proprio curriculum.

LE OFFERTE – Queste sono le figure professionali ricercate: un manager di rete, un progettista meccanico con esperienza decennale, un docente di grafica e di sviluppo siti web per uno studio tecnico, un ingegnere esperto in attività di audit tecnologico, un apprendista addetto alla produzione, un addetto all’ufficio acquisti, un ingegnere neolaureato da inserire inizialmente per mansioni di commerciale e successivamente per la gestione logistica del magazzino, un operaio in mobilità, una impiegata amministrativa e due impiegati tecnici, un addetto al recupero crediti a Pordenone, due magazzinieri fra Azzano Decimo e Chions, un sommelier, un tecnico commerciale addetto alle vendite, un addetto al controllo qualità ed un informatico sviluppatore App a Maniago, un tecnico specializzato sui temi di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, un impiegato commerciale, un giovane informatico e tre promoter di prodotti informatici a Fiume Veneto, un addetto alla levigatrice a San Quirino, un impiegato commerciale a Pravisdomini, un responsabile campagna marketing a Prata di Pordenone, dieci lavoratori socialmente utili  da inserire negli uffici della Provincia di Pordenone ma anche un progettista meccanico junior per attività di progettazione 3 D, con sede di lavoro in Australia, ed una banconiera, anche con minima esperienza, per una gelateria a Monaco di Baviera.

Singolare poi la ricerca di cinque educatori per i centri estivi, a Pordenone e dintorni, per la realizzazione di attività ludiche e ricreative con i bambini in lingua inglese a Pordenone e dintorni.

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Presentazione progetto artistico “Senza Terra 2015”

Martedì 31 marzo, alle ore 11, nella Sala stampa della Provincia di Pordenoneverrà presentato il progetto artistico “Senza Terra/Without Land 2015”, format culturale che raccoglie all’interno mostre d’arte visive che abbiano come sfondo le difficoltà esistenziali quali i grandi temi della migrazione, epopea di questo secolo simile alle grandi migrazioni del passato ma anche la difficoltà del globalismo, la difesa delle differenze culturali e linguistiche, le culture scomparse o in via d’estinzione. Ma soprattutto raccoglie attorno a sé l’implicita certezza che come una “grande isola” l’uomo trova in sé e solo in esso la propria terra che gli deriva dalla sua cultura.

“Senza Terra/Without Land 2015” progetto promosso dal Comune di Cavasso Nuovo in collaborazione con il Museo provinciale della Vita Contadina “Diogene Penzi” sezione Lavoro ed emigrazione di Cavasso Nuovo, il comitato italiano AIAP-UNESCO ed il Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi e con il sostegno di Friulovest Banca si articolerà in due mostre “Lo Spirito della Terra Selvaggia” (4 aprile-3 maggio 2015) e “Dis/Armonie, l’altra metà dell’Universo” (9 maggio-14 giugno 2015) con sede a Palazzo Conti Polcenigo-Fanna “Palazat” di Cavasso Nuovo.

Saranno presenti all’incontro, insieme agli organizzatori dell’iniziativa, il sindaco di Cavasso Nuovo e consigliere provinciale, Emanuele Zanon, ed il consigliere provinciale delegato alla Montagna, Pieromano Anselmi.

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Pordenone, presentato in Provincia il premio letterario Piero Menegon “Andar per storie…”

Ricordare e valorizzare la figura e l'opera di Piero Menegon, maestro elementare, scrittore per l’infanzia e studioso della cultura friulana e locale, originario di Tramonti di Mezzo, considerato da molti il nuovo Rodari friulano ma anche stimolare la fantasia, l’ingegno, la creatività nelle giovani generazioni, promuovere la cultura della cooperazione e della condivisione, avvicinare i ragazzi alla scrittura come potente mezzo di espressione e di autorivelazione nonché  promuovere il territorio della Val Tramontina con tutte le sue peculiarità storiche, antropologiche, culturali, naturalistiche e gastronomiche. Queste le molteplici finalità del premio letterario “Andar per storie…”, istituito dal Comune di Tramonti di Sotto, con il contributo della Regione, per ricordare e valorizzare la figura e l’opera del maestro Menegon, presentato questa mattina nella Sala Stampa della Provincia di Pordenone. A fare gli onori di casa, il consigliere provinciale delegato alla Montagna, Pieromano Anselmi, accanto al sindaco di Tramonti di Sotto, Giampaolo Bidoli, all’assessore comunale alla Cultura Patrizia Bertoncello ed, in rappresentanza della giuria del premio, della professoressa, Franca Benvenuti. Da Anselmi è arrivato un particolare plauso agli organizzatori: «Iniziative del genere rappresentano la strada maestra da seguire per la valorizzazione delle nostre piccole comunità, ricche di storie, tradizione, cultura» ha sottolineato il consigliere provinciale rimarcando come «se, in iniziative del genere vengono coinvolte le scuole, si unisce alla valorizzazione della storia e delle tradizioni del territorio, l’obiettivo di preparare i cittadini di domani ad una presa di coscienza, responsabile, dell’importanza della tutela e della valorizzazione del territorio in cui vivono».

IL CONCORSO – Il concorso, aperto agli studenti che frequentano le scuole primarie e secondarie di 1° grado presenti nella nostra regione (650 gli inviti spediti dagli organizzatori) si propone di ricordare e valorizzare la figura e l'opera di Piero Menegon (1917-1974),  maestro elementare, scrittore per l’infanzia e studioso della cultura friulana e locale, originario di Canal di Cuna, una borgata di Tramonti di Mezzo, la cui vita seguì due percorsi paralleli: da un lato il lavoro nella scuola, prima nel ruolo di insegnante (come il padre) e poi come direttore didattico, dall’altro l’attività di scrittore, nei panni di ricercatore etnografico e in quelli di autore di opere per l’infanzia, tanto da essere considerato a pieno titolo il Rodari friulano. Proprio da questa sua particolare inclinazione per la letteratura per ragazzi nasce l’idea di ricordarlo attraverso il concorso, diviso in tre sezioni, “Narrativa – Il mio Paese tra cent’anni”, “Arte e Multimedia – Il mio Paese tra cent’anni”, “Poesia – Parole in gioco”. Ciascun elaborato, che potrà essere realizzato da classi o gruppi di alunni, dovrà essere inviato assieme alla scheda di partecipazione allegata al bando, compilata in tutte le sue parti in versione digitale all'indirizzo di posta elettronica amministratori@comune.tramontidisotto.pn.it  oppure in formato cartaceo o DVD o chiavetta USB a mezzo posta entro la mezzanotte del 20 maggio 2015 (faranno fede data e ora dell’invio o, per gli invii a mezzo posta, del timbro postale).

GIURIA E PREMIATI – A giudicarli sarà una giuria qualificata presieduta dal professor Livio Sossi, saggista, docente di Letteratura per l'infanzia all'Università di Udine, tra i più apprezzati critici e talent scout del settore, composta dalla professoressa Franca Benvenuti, dall’illustratrice Sara Colautti, dagli scrittori Giacomo Miniutti e Monia Merli, dalla poetessa Luigina Lorenzini. Un concorso “singolare” anche nelle premiazioni visto che, ai primi tre classificati di ogni sezione, saranno assegnati non i “soliti” premi ma l’opportunità di partecipare a dei laboratori creativi ed artistici tenuti dagli illustratori Sara Colautti e Emanuele Bertossi, che si svolgeranno nelle scuole in autunno. Tra le classi non vincitrici, verrà estratto a sorte un premio speciale: una giornata in Val Tramontina.La cerimonia ufficiale di premiazione avverrà a Tramonti di Mezzo nel pomeriggio di domenica 14 giugno 2015. Agli insegnanti verrà inoltre data l’opportunità di frequentare un laboratorio formativo il prossimo lunedì 20 aprile, dalle 17 alle 19, nella sede dell’Ecomuseo Lis Aganis, al Coricama di Maniago.

 

INFORMAZIONI – Tutte le informazioni relative alla premiazione verranno comunicate via email agli interessati, pubblicate sul sito del comune di Tramonti di Sotto e sulla pagina Facebook dell'evento.

 

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Progetto CTA, al via la formazione negli istituti superiori pordenonesi

Formare i giovani all’impiego consapevole degli strumenti dell’Ict, information comunication tecnology per renderli cittadini responsabili ma anche più vicini alle istituzioni e attuatori delle strategie dell’Europa per la crescita e lo sviluppo (Ue2020). E’ l’obiettivo del progetto CTA-Comunicazione Tecnologica Attiva che coinvolge le quattro Province del Fvg con l’Upi Fvg quale Capofila. Incluso nell’iniziativa BE@CTIVE, promossa dall’Unione delle Province d’Italia (Upi) e cofinanziata dall’Agenzia Nazionale Giovani (ANG), CTA a partire da domani entra nel vivo anche negli istituti superiori della provincia di Pordenone con grande soddisfazione anche per gli amministratori della Provincia di Pordenone, ente partner del progetto: «Un’iniziativa che ben si integra con la vocazione e i progetti di innovazione, industrializzazione e sviluppo della Destra Tagliamento»  spiega l’assessore alle Politiche sociali Elisa Coassin, sottolineando come «gli studenti pordenonesi avranno modo di acquisire competenze sull’europrogettazione, nozioni utili per il loro futuro di cittadini ma anche di amministratori».

IL PROGETTO Destinatari della progettualità sono studenti degli istituti superiori di età compresa tra i 16 e i 19 anni, cui verranno proposti moduli didattici finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche nell’ambito dell’Ict come, a esempio, creare un video, progettare un’app o realizzare un blog. In provincia di Pordenone, i poli formativi che sperimenteranno per primi questo percorso, sono l’istituto Torricelli di Maniago e l’istituto Pujati di Sacile dove domani, rispettivamente dalle 14 alle 16.15 e dalle 8.30 alle 11.30, inizierà la formazione sull’Alfabetizzazione digitale mentre giovedì, dalle 14 alle 16.15, lo stesso modulo formativo sarà proposto agli studenti dell’Istituto Kennedy di Pordenone. Una giornata formativa sulla Crescita Sostenibile sarà proposta ai ragazzi del Pujati martedì 31 marzo (8.30-11.30), mercoledì 8 aprile (14-16.15) agli studenti del Torricelli e giovedì 9 aprile (14-16.15) ai ragazzi del Kennedy. Ulteriori moduli formativi saranno dedicati alla Crescita Intelligente e alla Crescita Inclusiva.

GLI OBIETTIVI L’obiettivo dell’iniziativa è far maturare nei ragazzi la curiosità per le Ict, oltre l’aspetto ludico-amatoriale, per fare in modo che questi strumenti facilitino il loro collegamento con le istituzioni, la pubblica amministrazione, il loro coinvolgimento e la loro partecipazione consapevole alla vita della propria comunità. Al termine degli incontri formativi, per ciascuno dei temi affrontati, verrà realizzato un concorso a tema che darà la possibilità ai ragazzi di vincere strumenti informatici e tecnologici. Per ottenere maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito internetwww.progettocta.it.

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Progetto CTA, al via la formazione negli istituti superiori pordenonesi

Formare i giovani all’impiego consapevole degli strumenti dell’Ict, information comunication tecnology per renderli cittadini responsabili ma anche più vicini alle istituzioni e attuatori delle strategie dell’Europa per la crescita e lo sviluppo (Ue2020). E’ l’obiettivo del progetto CTA-Comunicazione Tecnologica Attiva che coinvolge le quattro Province del Fvg con l’Upi Fvg quale Capofila. Incluso nell’iniziativa BE@CTIVE, promossa dall’Unione delle Province d’Italia (Upi) e cofinanziata dall’Agenzia Nazionale Giovani (ANG), CTA a partire da domani entra nel vivo anche negli istituti superiori della provincia di Pordenone con grande soddisfazione anche per gli amministratori della Provincia di Pordenone, ente partner del progetto: «Un’iniziativa che ben si integra con la vocazione e i progetti di innovazione, industrializzazione e sviluppo della Destra Tagliamento»  spiega l’assessore alle Politiche sociali Elisa Coassin, sottolineando come «gli studenti pordenonesi avranno modo di acquisire competenze sull’europrogettazione, nozioni utili per il loro futuro di cittadini ma anche di amministratori».

IL PROGETTO Destinatari della progettualità sono studenti degli istituti superiori di età compresa tra i 16 e i 19 anni, cui verranno proposti moduli didattici finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche nell’ambito dell’Ict come, a esempio, creare un video, progettare un’app o realizzare un blog. In provincia di Pordenone, i poli formativi che sperimenteranno per primi questo percorso, sono l’istituto Torricelli di Maniago e l’istituto Pujati di Sacile dove domani, rispettivamente dalle 14 alle 16.15 e dalle 8.30 alle 11.30, inizierà la formazione sull’Alfabetizzazione digitale mentre giovedì, dalle 14 alle 16.15, lo stesso modulo formativo sarà proposto agli studenti dell’Istituto Kennedy di Pordenone. Una giornata formativa sulla Crescita Sostenibile sarà proposta ai ragazzi del Pujati martedì 31 marzo (8.30-11.30), mercoledì 8 aprile (14-16.15) agli studenti del Torricelli e giovedì 9 aprile (14-16.15) ai ragazzi del Kennedy. Ulteriori moduli formativi saranno dedicati alla Crescita Intelligente e alla Crescita Inclusiva.

GLI OBIETTIVI L’obiettivo dell’iniziativa è far maturare nei ragazzi la curiosità per le Ict, oltre l’aspetto ludico-amatoriale, per fare in modo che questi strumenti facilitino il loro collegamento con le istituzioni, la pubblica amministrazione, il loro coinvolgimento e la loro partecipazione consapevole alla vita della propria comunità. Al termine degli incontri formativi, per ciascuno dei temi affrontati, verrà realizzato un concorso a tema che darà la possibilità ai ragazzi di vincere strumenti informatici e tecnologici. Per ottenere maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito internetwww.progettocta.it.

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Centri per l'impiego: al pomeriggio orari più ampi e ricevimenti su appuntamento

Novità in vista per i Centri per l’impiego che operano sul territorio provinciale (Pordenone, San Vito al Tagliamento, Sacile, Maniago, Spilimbergo e Comidis, il Collocamento mirato disabili con sede a Pordenone, in Villa Carinzia). L’esecutivo provinciale guidato dal presidente Claudio Pedrotti, nel corso dell’ultima giunta, ha stabilito che, a partire dal 1° aprile, nelle giornate del martedì e giovedì, in cui è già prevista l’apertura pomeridiana del servizio, gli sportelli riceveranno su appuntamento e amplieranno l’orario attuale di apertura al pubblico di un’ora, in modo da dedicare ancora più cura all’utenza.

Un provvedimento che nasce dalla necessità di far fronte alle crescenti richieste da parte di quanti, vista la situazione di crisi, si rivolgono sempre di più ai servizi provinciali alla ricerca di una occupazione. «Naturalmente, si manterranno i servizi offerti fino ad oggi ma il ricevimento su appuntamento da un lato e, dall’altro, un orario di apertura più esteso, consentirà agli operatori dei Centri per l’impiego di garantire un servizio più efficace ed efficiente all’utenza» spiega il presidente Pedrotti.

Questo il nuovo orario di apertura al pubblico che, a partire dal mese di aprile, osserveranno i sei Centri per l’impiego provinciali: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30 e appunto, il martedì e giovedì, anche dalle 14.30 alle 17.30. Una novità, perfettamente in linea con l’operazione di rinnovamento dei servizi all’impiego provinciali resa negli ultimi anni, finalizzata a migliorare la privacy degli utenti, garantendo un approccio più “friendly” (come nel caso dell’ottimizzazione degli spazi operata nella sede dei Cpi di Pordenone in via Borgo San Antonio), per una maggior riservatezza e un minor disagio all’utente in fase di colloquio.

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Lavoro: le telecamere della trasmissione Rai “Il posto giusto” puntate su “Cre.Ta-Creazione di Talenti”

Domenica 22 marzo, dalle ore 13la trasmissione di Rai 3 “Il posto giusto” (settimanale di informazione e approfondimento sui temi del lavoro) trasmetterà un servizio girato alla Lean Experience Factory, fabbrica modello per l’apprendimento e la sperimentazione della metodologia Lean, dedicato a “Cre.Ta-Creazione di Talenti”, il progetto giunto alla sua terza edizione promosso dal Centro di innovazione, ricerca e formazione per la meccanica, unico nel suo genere, che ha sede nella zona industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento in sinergia con il Settore Politiche del Lavoro della Provincia di Pordenone, Unione industriali e, da quest’anno, Assoservizi.

Proposto per la prima volta nel 2012, “Cre.Ta”, è un progetto nato allo scopo di soddisfare i fabbisogni occupazionali di alcune fra le aziende più innovative del territorio della provincia di Pordenone, e non solo, nel campo della meccanica, per trasformarli in un articolato percorso di formazione o, meglio, di creazione di talenti (come si intuisce fin dall'acronimo), cui hanno aderito, finanziandolo, aziende quali Brovedani Group, Brovedani Spa, Pietro Rosa TBM, Wartsila, Oesse Srl e Solari di Udine.

Sviluppato in collaborazione con i dipartimenti di ingegneria delle Università degli Studi di Udine, Trieste e Padova, “Cre.Ta” prevede che laureandi/e o neolaureati/e in ingegneria che, oltre ad esprimere eccellenza nelle competenze di carattere tecnico-professionale, dimostrino capacità organizzative, spirito imprenditoriale e capacità di lavorare in team, vengano selezionati, inseriti nel percorso di formazione avanzata gestito prima da Keymec e ora da Assoservizi e, in seguito, assegnati ad una azienda partner. Grazie al sostegno della Provincia, nelle due prime edizioni, su un totale di 28 talenti selezionati, tutti, dopo il tirocinio, hanno trovato impiego. Una formula vincente quindi, quella di questo “Master preassuntivo” che prevede un percorso formativo modulare in parallelo alla preparazione della tesi di laurea in azienda e termina con l’assunzione da parte delle aziende in base alle attitudini emerse durante il percorso.

Per questa terza edizione del progetto, la Provincia, ha unito l’efficacia di “Cre.Ta” ad un’altra iniziativa di successo, “Pordenone chiama talenti”, promossa in questo caso in collaborazione con Polo tecnologico e COR di Pordenone. I tredici “talenti” selezionati (alcuni direttamente dalle aziende, 6 dalla Provincia) per l’edizione 2015 hanno appena iniziato il periodo di formazione in aula, strutturato a partire dalle esigenze aziendali in termini di competenze e capacità, seguiti sia da docenti universitari sia da professionisti dal mondo delle imprese e sono prossimi a mettere “in pratica” quanto approfondito. Alcuni di questi “talenti”, insieme a qualcuno dei partecipanti già assunti, hanno raccontato alle telecamere della Rai le loro storie. Storie di giovani che, grazie all’attività congiunta dei due Enti, ce l’hanno fatta.

 

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“ANDAR PER STORIE…” PREMIO LETTERARIO PIERO MENEGON
Mercoledì 25 marzo, alle ore 11, nella Sala stampa della Provincia di Pordenone, verrà presentato il Bando di concorso della prima edizione del premio letterario “Andar per storie…, istituito dal Comune di Tramonti di Sotto, con il contributo della Regione, per ricordare e valorizzare la figura e l’opera di Piero Menegon, maestro elementare, scrittore per l’infanzia e studioso della cultura friulana e locale, originario di Tramonti di Mezzo.
 
Il concorso è aperto agli studenti che frequentano le scuole primarie e secondarie di 1° grado presenti nella nostra regione. La partecipazione è gratuita. Il premio si propone di ricordare e valorizzare la figura e l'opera di Piero Menegon, stimolare la fantasia, l’ingegno, la creatività nelle giovani generazioni,  promuovere la cultura della cooperazione e della condivisione, avvicinare i ragazzi alla scrittura come potente mezzo di espressione e di autorivelazione, promuovere il territorio della Val Tramontina con tutte le sue peculiarità storiche, antropologiche, culturali, naturalistiche e gastronomiche. Tre le sezioni del concorso: Narrativa, Arte e Multimedia e Poesia.
 
Saranno presenti all’incontro, insieme agli organizzatori dell’iniziativa, il sindaco di Tramonti di Sotto, Giampaolo Bidoli ed il consigliere provinciale delegato alla Montagna, Pieromano Anselmi.

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Giovani e Ict, un approccio consapevole per avvicinarli alle istituzioni e dall’Ue

Formare i giovani all’impiego consapevole degli strumenti dell’Ict, information comunication tecnology per renderli cittadini responsabili ma anche più vicini alle istituzioni e attuatori delle strategie dell’Europa per la crescita e lo sviluppo (Ue2020). E’ l’obiettivo del progetto CTA-Comunicazione Tecnologica Attiva che coinvolge le quattro Province del Fvg con l’Upi Fvg quale CapofilaIncluso nell’iniziativa BE@CTIVE, promossa dall’Unione delle Province d’Italia (Upi) e cofinanziata dall’Agenzia Nazionale Giovani (ANG), CTA è stato presentato venerdì scorso, a palazzo Belgrado, sede della Provincia di Udine. Al fianco dei partner istituzionali, rappresentati dal presidente Pietro Fontanini e dall’assessore alle politiche sociali Elisa Battaglia per la Provincia di Udine, dagli assessori alle politiche giovanili Elisa Coassin per Pordenone e Federico Portelli per Gorizia, dal direttore dell’Upi Fvg Fabrizio Cigolot, presenti anche Rosanna Menazzi referente dell’Associazione Tetraparaplegici FVG Onlus ed il dirigente scolastico dell’Isis “Vincenzo Manzini” di San Daniele del Friuli, partner promotore dell’iniziativa, Giuseppe Santoro. Soddisfazione per l’avvio del progetto, la sinergia tra le Province per la realizzazione delle varie attività (che prevedono anche workshop di approfondimento) e l’adesione delle scuole e dei docenti è stata messa in luce da tutti i presenti. «Un’iniziativa che ben si integra con la vocazione e i progetti di innovazione, industrializzazione e sviluppo della Destra Tagliamento» è stato il commento dell’assessore Coassin, entusiasta che proprio Pordenone ospiti il workshop sulla crescita intelligente, rimarcando che «gli studenti pordenonesi avranno modo di acquisire competenze sull’europrogettazione, nozioni utili per il loro futuro di cittadini ma anche di amministratori».

IL PROGETTO Destinatari della progettualità sono studenti degli istituti superiori di età compresa tra i 16 e i 19 anni, cui verranno proposti moduli didattici finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche nell’ambito dell’Ict come, a esempio, creare un video, progettare un’app o realizzare un blog. In provincia di Pordenone i poli formativi che sperimenteranno questo percorso sono l’Istituto Kennedy di Pordenone (dalle ore 14 alle 16.15 nelle giornate del 26 marzo, 9 aprile, 16 aprile e 30 aprile), l’Istituto Torricelli di Maniago (dalle ore 14 alle 16:15 nelle giornate del 25 marzo, 8 aprile, 15 aprile, 29 aprile), l’Istituto Marchesini di Sacile (dalle 8.30 alle 11.30 nelle giornate del 25 marzo, 31 marzo e 16 aprile).

GLI OBIETTIVI L’obiettivo dell’iniziativa è far maturare nei ragazzi la curiosità per le Ict oltre l’aspetto ludico-amatoriale per fare in modo che questi strumenti facilitino il loro collegamento con le istituzioni, la pubblica amministrazione, il loro coinvolgimento e la loro partecipazione consapevole alla vita della propria comunità. Verranno anche stimolati nell’elaborazione di un’idea progettuale scritta in base all’approccio europeo e quindi successivamente candidabile ai bandi dell’Ue. Dedicata, invece, alla crescita sostenibile la seconda parte del progetto: i temi affrontati saranno quelli della mobilità sostenibile, dei sistemi di trasporto intelligenti legati alle Ict; la riduzione dei consumi e dei costi sociali legati alla guida e alla sicurezza stradale e alla salvaguardia degli utenti deboli della strada. La terza parte del progetto è dedicata invece alla crescita inclusiva nell’ambito della quale gli incontri formativi affronteranno i temi dell’inclusione sociale partendo dal processo di integrazione europea. In questo contesto s’inserisce l’intervento dell’Associazione Tetraparaplegici Onlus in qualità di testimonial di vita per la promozione della cultura dell’accessibilità, dell’inclusione sociale, dell’aggregazione e della creazione di rete fra cittadino-istituzione-società.  Per ciascun intervento formativo verrà realizzato un concorso a tema per realizzare prodotti ICT da parte dei ragazzi destinatari della formazione; è stato inoltre creato un sito web (www.progettocta.it) che sarà interattivo e collegato ad annessi spazi sui principali social network.

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Incentivi alla cooperazione sociale L.R. 20/2006
Vanno presentate entro martedì prossimo 31 marzo, unitamente alla documentazione necessaria, le domande per la richiesta di incentivi alla cooperazione sociale. In via transitoria, per l'anno 2015, le domande da parte delle cooperative sociali possono essere presentate sui moduli finora utilizzati e resi disponibili nella sezione "Modulistica" (in "Settori amministrativi" e poi in "Programmazione sociale") in attesa dell'aggiornamento dei riferimenti normativi e dell'adeguamento al regime de minimis di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione. Le Norme di riferimento per i procedimenti avviati nell'anno 2014 e precedenti sono il Decreto del Presidente della Regione 24 marzo 2009, n. 077/Pres. "LR 20/2006, art. 10. Regolamento recante norme concernenti interventi per l'incentivazione della cooperazione sociale in attuazione dell'articolo 10 della legge regionale 20/2006" e il "Regolamento per la disciplina degli interventi di incentivazione e di promozione della cooperazione sociale ai sensi della L.R. n.20/2006 e del regolamento regionale di attuazione di cui al Decreto del Presidente della Regione 24 marzo 2009 n. 077/Pres.", approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 49 del 30/11/2009. 
Tali regolamenti sono giunti definitivamente a scadenza il 31/12/2014 e dunque è necessario l'adeguamento del quadro normativo.
Nelle more dell'entrata in vigore nel 2015 del nuovo regolamento, è comunque possibile dare avvio in regime de minimis agli interventi contributivi previsti dal citato art. 14 della L.R. 20/2006, tuttora vigente.
Beneficiari dell''iniziativa possono essere:
- cooperative sociali iscritte alle sezioni A, B e C dell’Albo regionale delle cooperative sociali di cui all'art. 3 della L.R. n. 20/2006 e successive modificazioni ed integrazioni;  
- Enti pubblici, compresi quelli economici, società di capitali a partecipazione pubblica, per la stipula delle convenzioni previste dall’art. 5 comma 1 della L. 381/1991.
 
http://www.provincia.pordenone.it/index.php?q=node/1061 

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Fare impresa al tempo del “Jobs Act”: se ne è parlato a San Vito al Tagliamento
Assunzioni più facili, con meno rischi per gli imprenditori nel caso di licenziamenti e tutele crescenti per quei lavoratori che, rimasti senza lavoro, saranno accompagnati alla ricerca di una nuova occupazione dai servizi pubblici per l’impiego. Questi, in estrema sintesi, sono solo alcuni degli ingredienti del “Jobs Act”, la riforma del lavoro varata dal governo Renzi, suggeriti dal giuslavorista ed ex ministro del Lavoro, Tiziano Treu, ospite all’Auditorium del Consorzio per la Zona di Sviluppo Industriale Ponte Rosso di San Vito al Tagliamento, del primo dei workshop del progetto “Promozione, Crescita, Lavoro”.
 
Un’iniziativa, a tappe, promossa dal Comune di San Vito al Tagliamento in sinergia con il Settore Politiche del Lavoro della Provincia di Pordenone e con il Consorzio sanvitese, utile, come sottolineato dal sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie, presente a fare gli onori di casa insieme al presidente del Consorzio, Renato Mascherin, «ad aggiornare gli operatori economici del territorio sulle norme previste dalla nuova riforma del lavoro a fare conoscere norme, misure, agevolazioni e quanto possa favorire la crescita delle aziende e l’assunzione di personale».
 
Dinanzi ad un pubblico numeroso, composto da imprenditori ed addetti ai lavori, a prendere la parola è stato il presidente della Provincia, Claudio Pedrotti, presente insieme al consulente dell’ente intermedio ed ex dirigente del Settore Politiche del lavoro provinciale Gianfranco Marino ed ai funzionari provinciali. Proprio il presidente della Provincia, andando dritto al punto, ha sottolineato come «sarà interessante tra un anno ritrovarci e confrontarci per capire se, con il Jobs Act, l’abbiamo azzeccata oppure no». «Perché sarà solo sulla base dei risultati che avremo, e parlo di imprese attive e sane sul nostro territorio ma anche di un incremento del numero dei posti di lavoro – ha aggiunto Pedrotti – che saremo in grado di capire se, siamo riusciti davvero a mettere in pratica quello che la riforma del lavoro prevede, e a trarne i maggiori benefici possibili».
 
Quindi, spazio al senatore Treu che, dall’alto della sua esperienza sul campo, ha illustrato insieme all’avvocato Silvia Foffano, collaboratrice del Centro studi del diritto del lavoro di Crowe Horwath, i contenuti della riforma: «Un insieme di leggi certamente molto articolato ma che si pone, chiaramente, da un lato l’obiettivo di facilitare le assunzioni e la gestione delle imprese, dall’altro di dare maggiori sicurezze a coloro che, loro malgrado, sono usciti dal mercato dal lavoro». «Questi lavoratori vanno sostenuti con una politica attiva del lavoro, andando in controtendenza rispetto a quanto succede oggi in Italia dove si spendono milioni di euro in ammortizzatori sociali a perdere e pochi spiccioli rispetto agli altri Paesi europei nelle politiche attive del lavoro» ha rimarcato il senatore. «Per questo credo sia importante rafforzare il sistema dei servizi all’impiego. Non si può abbandonarli perché non funzionano. Il loro ruolo – ha concluso l’ex ministro – resta importante in tutti i paesi, compreso il nostro dove vanno fatti diventare dei veri job centre capaci di leggere il mercato del lavoro e le esigenze delle imprese. Il personale deve essere riqualificato, con competenze adeguate, non solo amministrative come è oggi». All’incontro di ieri, seguiranno, in date in via definizione, altri due appuntamenti dedicati rispettivamente al programma europeo Garanzia Giovani e alle Politiche attive per il lavoro.

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Fare impresa al tempo del “Jobs Act”: se ne parla a San Vito al Tagliamento
Un incontro rivolto alle aziende per saperne di più sul “Jobs Act”. È quanto hanno organizzato il Comune di San Vito al Tagliamento, il Settore Politiche del Lavoro della Provincia di Pordenone e il Consorzio per la Zona di Sviluppo Industriale Ponte Rosso per lunedì prossimo, 9 marzo, a partire dalle 16.30, all’Auditorium del Consorzio sanvitese, in via Forgaria 11, a San Vito al Tagliamento. L’iniziativa, che rientra in un progetto più ampio denominato “Promozione, Crescita, Lavoro” rivolto agli imprenditori del Sanvitese (circa 150 gli inviti spediti), si pone l’obiettivo di aggiornare gli operatori economici del territorio sulle norme previste dalla nuova riforma del lavoro comprese misure, agevolazioni e quanto possa aiutare chi fa impresa a crescere e, visti i tempi, ad assumere personale.
 
Il "Jobs Act" si preannuncia come riforma di ampio e profondo impatto sul nostro mercato del lavoro. Esso, infatti, tocca tutti gli aspetti della regolazione del lavoro, incluso il capitolo degli ammortizzatori sociali e dei servizi per l’impiego. Il workshop intende in particolare focalizzarsi sulla flessibilità del lavoro e sul tema della tipologia dei contratti. Sotto questo profilo, si potrebbe affermare che la vera novità della riforma consiste nel proiettare la flessibilità all'interno del contratto a tempo indeterminato. Su questo sfondo, saranno illustrati anche gli effetti della riforma sugli "altri" contratti flessibili, ereditati dalla più recente stagione del diritto del lavoro. L’incontro, cui parteciperà anche il presidente della Provincia di Pordenone, Claudio Pedrotti con il sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie, insieme ai funzionari del Settore Politiche del Lavoro e sarà tenuto dal Centro Studi del Diritto del Lavoro di F2A FIS Antex vedrà la presenza, in qualità di relatore, fra gli altri, del giuslavorista ed ex ministro del Lavoro, Tiziano Treu. Seguiranno, in date in via definizione, altri due appuntamenti dedicati rispettivamente al programma europeo Garanzia Giovani e alle Politiche attive per il lavoro.

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Museo Provinciale della Vita Contadina "Diogene Penzi"

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Premio Letterario Nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata" - XXVIII edizione - Barcis 12 luglio 2015

Organizzazione:

Comune di Barcis (tel. 0427.76300 - fax 0427.764735)

Pro Barcis (tel. 0427.76014 - fax 0427.76187) - www.premiogiuseppemalattia.it

 

In collaborazione con Provincia di Pordenone - Comunità Montana del Friuli Occidentale

Con il sostegno della Fondazione CRUP

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Il Servizio Lavoro della Provincia tramite il Servizio Eures recluta personale per EV Group
Si chiama “Equipe Vacanze” ed è un’associazione di servizi, con sede a Reggio Calabria, che da ben undici anni opera nel settore turistico dell’animazione svolgendo la propria attività in tutta Italia, fornendo equipe di animazione a villaggi, hotel, residence e navi da crociera. In collaborazione con Eures, il servizio della Commissione Europea per la mobilità professionale patrocinato dalla Provincia di Pordenone, Equipe Vacanze, per la prossima stagione estiva seleziona 100/150 profili professionali, di età compresa tra i 18 e 35 anni da occupare in diversi ruoli. Il lavoro è di natura stagionale, da un minimo di due mesi ad un massimo di sei.
 
LA SELEZIONE – La ricerca è rivolta sia ad animatori turistici, anche alla prima esperienza, in quanto è previsto un programma di inserimento e formazione aziendale, sia profili più qualificati tra cui coreografi, ballerini, responsabili mini e junior club, istruttori fitness e animatori sportivi, cantanti, scenografi, costumisti, cabarettisti, tecnici suono/luci, deejay. Si ricercano anche un direttore artistico, un capo villaggio e dieci capi animazione.
 
I REQUISITI – Fra i requisiti richiesti, la disponibilità lavorativa e a viaggiare per almeno due mesi continuativi, l’attitudine alla vita e al lavoro di gruppo, una conoscenza anche elementare della lingua inglese oltre naturalmente ad una adeguata formazione inerente al profilo per cui gli interessati intendono candidarsi. Il salario mensile è quantificato a seconda dell’esperienza e del grado di qualificazione professionale (da valutare in sede di colloquio). Spese di viaggio sono a carico del lavoratore mentre vitto, alloggio e uniforme da lavoro saranno a carico del datore di lavoro. Training di una settimana per i candidati e le candidate senza specifica esperienza. È prevista solo una quota di partecipazione a carico del candidato a copertura delle spese di vitto e alloggio per il periodo formativo.
 
CANDIDATURE – Chi volesse candidarsi alle offerte lo può fare inviando il proprio curriculum con foto obbligatoria  curriculum@equipevacanze.it  con oggetto “EV EURES PN”. Nel curriculum specificare disponibilità lavorativa, se i curriculum non saranno corredati di foto verranno scartati. Maggiori info: Responsabile Risorse Umane Gianluca Latella mobile 339/6394382. Facebook fan: https://www.facebook.com/pages/equipe-vacanze-2000/47267638021.
 
Le selezioni per il Friuli Venezia Giulia si terranno giovedì 12 marzo presso la Sala Lettura nella sede del Settore Politiche del Lavoro provinciale in Largo San Giorgio.

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Provincia di Pordenone e Assoservizi sfidano la disoccupazione giovanile con Cre.Ta
 “Non c'è due senza tre” recita un vecchio proverbio. Non poteva essere altrimenti per “Cre.Ta – Creazione di Talenti”, progetto giunto alla sua terza edizione promosso da Assoservizi-Keymec, il Centro di innovazione, ricerca e formazione per la meccanica della Zona Industriale Ponte Rosso di San Vito al Tagliamento con la collaborazione ed il sostegno della Provincia di Pordenone.
 
COS'E' CRE.TA –  Proposto per la prima volta nel 2010 da Keymec e Provincia, Cre.Ta è un progetto che nasce proprio allo scopo di soddisfare i fabbisogni occupazionali di alcune fra le aziende più innovative del territorio della provincia di Pordenone e non solo nel campo della meccanica e li trasforma in un articolato percorso di formazione o, meglio, di creazione di talenti (come si intuisce fin dall'acronimo), cui hanno presto aderito, finanziandolo, aziende quali Brovedani Group, Brovedani Spa, Pietro Rosa TBM, Wartsila, Oesse Srl e Solari di Udine.
 
COSA PREVEDE – Il progetto, sviluppato in collaborazione con i dipartimenti di ingegneria meccanica e gestionale dell’Università degli Studi di Udine, del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Trieste con sede a Pordenone, del dipartimento di ingegneria navale dell’Università degli Studi di Trieste e dei dipartimenti di ingegneria meccanica e gestionale dell’Università degli Studi di Padova, prevede che laureandi/e o neolaureati/e in ingegneria (corso di studio specialistico in meccanica, informatica, industriale, navale, elettronica, biomedicale) che, oltre ad esprimere eccellenza nelle competenze di carattere tecnico-professionale, dimostrino capacità organizzative, spirito imprenditoriale e capacità di lavorare in team, vengano selezionati, inseriti nel percorso di formazione avanzata gestito da Assoservizi presso la sede di Lean Experience Factory di San Vito al Tagliamento nel periodo compreso fra marzo e giugno 2015 e in seguito assegnati ad una azienda partner. Grazie al patrocinio della Provincia, quest’anno i giovani tirocinanti saranno in totale 16, raddoppiando i numeri inizialmente previsti dal progetto: agli 8 già individuati dalle aziende partner di Cre.Ta, se ne aggiungeranno altri 8 di cui andrà “a caccia” il servizio Politiche del lavoro provinciale, reclutandoli fra coloro i quali vorranno mettersi in gioco aderendo alla nuova edizione di un’altra iniziativa di successo, “Pordenone chiama talenti”, promossa dalla Provincia in collaborazione con il Polo tecnologico e COR di Pordenone. Come i loro colleghi, anche gli otto “talenti” selezionati dalla Provincia parteciperanno alla formazione e avranno potenzialmente l’opportunità di inserirsi in una delle aziende del territorio.
 
LA FORMAZIONE I giovani frequenteranno, a tempo pieno, un percorso di formazione di 500 ore strutturato a partire dalle esigenze aziendali in termini di competenze e capacità, seguiti sia da docenti universitari sia da docenti provenienti dal mondo delle imprese. E i contenuti della formazione? Si va da percorsi tecnici molto focalizzati, come qualità e sistemi di certificazione a corsi sulla gestione aziendale e il budget, dall’inglese tecnico alla Lean manufacturing, dalla leadership alle tecniche di negoziazione.
 
LA SELEZIONELa selezione è rivolta a laureandi/e e neo laureati/e in ingegneria che potranno inviare le proprie candidature sia in forma cartacea sia con un video di autopresentazione della durata massima di 3 minuti (caricato su You Tube o inviato tramite Dropbox o We Transfer) entro e non oltre il 3 marzo 2015 (si consiglia di indicare il link al video sul CV, dopo le informazioni personali) alla mail dedicata pordenonechiamatalenti@provincia.pordenone.it. I candidati ritenuti idonei saranno successivamente “testati” tramite colloquio motivazionale e test d’Inglese (lunedì 9 marzo 2015). Terminata la fase di matching azienda-candidato/a, la Provincia di Pordenone metterà a disposizione la consulenza per l’attivazione di eventuali tirocini presso realtà aziendali interessate ed identificherà le misure di incentivazione all’assunzione disponibili e più adeguate da mettere in atto.

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Martiri delle Foibe, in Provincia celebrato il Giorno del Ricordo
«Sono solo undici anni che celebriamo la Giornata del Ricordo, istituita dopo un periodo di vero e proprio negazionismo. Negazionismo che, alla pari di quello messo in atto nei confronti dell’Olocausto e dei campi di sterminio, ha riguardato una pagina amara della nostra storia, nascosta per troppi anni. Una pagina che racconta di un eccidio compiuto dai titini nelle terre di Istria, Fiume e Dalmazia contro gli italiani. Sono state 370 mila le persone che dovettero lasciare le loro case, espulse in modo feroce, ed è vergognoso che quei nostri connazionali, giunti in Italia, furono accompagnati molto spesso da fenomeni di ostracismo e violenza che non ci ha fatto certo onore». E' un appello a non dimenticare e, soprattutto, a non fare distinzioni quello che il presidente della Provincia, Claudio Pedrotti, ha rivolto questa mattina ai presenti alla cerimonia del Giorno del Ricordo, istituito dal 2004 per onorare le vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Pedrotti, ha prima posto una corona sotto la lapide nel cortile interno del palazzo dell'Ente, quindi, davanti ai sindaci di diversi comuni del pordenonese (il capoluogo era rappresentato dall’assessore Martina Toffolo), al vice prefetto vicaria Alessandra Vinciguerra, alle autorità militari, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma del territorio e ad un nutrito gruppo di studenti di alcuni degli istituti superiori della destra Tagliamento, ha lanciato un monito forte, rivolgendosi in particolare ai ragazzi. Citando, fra tutti, uno degli episodi più drammatici legati all'esodo istriano-dalmata, quello del “treno della vergogna” che, nella mattina del 18 febbraio del 1947, vide un convoglio carico di esuli italiani, partito due giorni prima da Pola, essere preso a sassate alla stazione di Bologna da giovani estremisti comunisti che sventolavano la bandiera con falce e martello, il presidente della Provincia ha rimarcato come, episodi del genere, siano “inaccettabili e indimenticabili perché il senso della memoria di un paese passa anche dall’esame degli errori che sono stati fatti e, dalla presa di coscienza, che errori del genere non si debbano ripetere» ribadendo come «celebrare una giornata come quella di oggi, significa anche ricordare l’attitudine di chi vive nella nostra Regione all’accoglienza visto che, furono ben 65 mila gli esuli che in Friuli Venezia Giulia trovarono una nuova casa».
 
Alla cerimonia ha partecipato anche Silvano Varin, presidente provinciale dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che, oltre a ringraziare Pedrotti e tutti i presenti per aver contribuito nell’organizzazione della manifestazione, ha posto l’accento sulle mancanze dello Stato italiano nei confronti degli esuli istriani e giuliano-dalmati: «il 10 febbraio dovrebbe servire anche a ricordare i debiti che lo Stato italiano ha tutt’ora verso tanti esuli, avendo svenduto i loro beni abbandonati alla Jugoslavia, per pagare debiti causati dall’intera nazione, non solo dagli esuli, e per consentire il ritorno di Trieste all’Italia. Fino ad ora il Governo italiano ha corrisposto agli esuli aventi diritto, e che ne hanno fatto richiesta, poco più del 5 per cento del valore reale dei beni». «Rimangono ancora oggi sospese tante questioni che riguardano la nostre vicende – ha concluso Varin – pagine dolorose da cui emerge un uso strategico della violenza di massa attraverso arresti, infoibamenti e deportazioni verso persone che avevano l’unica colpa di essere italiani. Dobbiamo ribadirlo perché i cosiddetti negazionisti tentano di far passare queste vicende come ritorsioni per quanto subito dalle popolazioni di origine slava. Niente di più falso». Quindi l’appello alle istituzioni pubbliche ad «un sostegno convinto al nostro tentativo di confutare ai cosiddetti negazionisti le loro false ricostruzioni dei tragici eventi avvenuti sul confine orientale». La mattinata si è conclusa, in Sala consiliare, con la proiezione del filmato “Pola” edito da Comitato di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
 

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Rotatoria di San Quirino: disagi inevitabili ma temporanei
E’ un’infrastruttura attesa da anni, la rotatoria che presto vedrà la luce nel territorio comunale di San Quirino tra la provinciale “dei Templari” e le vie Comina, Pordenone e Villa D’Arco. A realizzarla la Provincia di Pordenone (concessionaria dell’opera) per un importo di 550 mila euro in parte coperti da fondi dei Comuni di Cordenons e San Quirino. L’intervento consentirà di mettere in sicurezza un incrocio che, periodicamente, è scenario di incidenti stradali. Causa di ciò, la scarsa visibilità, in particolar modo per chi sopraggiunge da Roveredo in Piano, nonché gli eccessi di velocità di chi percorre la provinciale “dei Templari”, strada caratterizzata da un lungo rettilineo. E proprio la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini in genere è alla base della decisione della Provincia (Ente proprietario della strada) di richiedere al sindaco di San Quirino, Corrado Della Mattia, la disposizione di un’ordinanza che, dallo scorso 26 gennaio e almeno fino al prossimo 24 febbraio, vieti il transito a tutti i veicoli lungo via dei Templari. «Comprendo il disagio dei cittadini e degli automobilisti, in questo caso costretti a ricorrere ad una viabilità alternativa ma la chiusura era inevitabile per ragioni di sicurezza» afferma il presidente della Provincia, Claudio Pedrotti, spiegando come, la decisione di interdire il traffico ai mezzi nasca dalla necessità, vista la sua localizzazione e la sua vicinanza, oggi al vicino aerocampo della Comina, nel recente passato ad una zona militare e quindi sensibile, su suggerimento del coordinatore della sicurezza al cantiere, di effettuare una serie di verifiche per scongiurare la presenza di ordigni bellici.
 
Da qui, la richiesta di un’autorizzazione da parte della Provincia al Reparto infrastrutture militare di  Padova per lo svolgimento delle operazioni di verifica nell’area interessata alla costruzione della rotonda. Autorizzazione concessa con alcune prescrizioni: che la verifica e l’eventuale bonifica siano eseguite da una ditta specializzata ma anche che le operazioni siano eseguite impedendo l’accesso al cantiere a chiunque non ne sia direttamente coinvolto. «Quello della verifica, fermo restando che al momento non si è rivelato alcun rischio, è un intervento finalizzato alla sicurezza assoluta del cantiere successivo», precisa Pedrotti. «Nel frattempo, vista la situazione e quanto ci è stato prescritto – conclude il presidente – non abbiamo non potuto che chiudere il transito ai mezzi almeno fino al 24 di febbraio come previsto anche dall’ordinanza sindacale». Pertanto, salvo la necessità di una proroga, all'incrocio con via Aprilis, chi scenderà da San Quirino dovrà continuare a deviare per raggiungere Pordenone, attraverso Roveredo in Piano, e, dal lato opposto, su Cordenons, attraverso Villa d'Arco. Una volta ultimate le operazioni di bonifica, la strada comunque sarà riaperta ed il traffico regolato con semafori semovibili. Il cantiere sarà consegnato entro la primavera.
 

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In Provincia ci si aggiorna sul verde
Come vuole una tradizione ormai consolidata, si è ripetuto anche quest’anno, l’appuntamento con il corso di aggiornamento professionale per personale dipendente addetto alla manutenzione del verde, organizzato dal Servizio Agricoltura della Provincia di Pordenone all’Auditorium B del Liceo Scientifico “M. Grigoletti”, in via Interna, a Pordenone.
 
Tenuto da Alessandro Peressotti, docente di agronomia e coltivazioni erbacee della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Udine ha riguardato in particolare "Il controllo meccanico della flora spontanea in ambiente urbano".
 
Una quarantina, fra funzionari e dipendenti comunali, gli addetti ai lavori partecipanti alla lezione “in classe” centrata in particolare sulla pianificazione e sulla valutazione degli interventi meccanici di diserbo con cenni di normativa e principi di gestione cui ha fatto seguito una dimostrazione pratica, nel giardino dell’Istituto scolastico, sull’impiego di attrezzature per il controllo fisico (pirodiserbo) delle malerbe.
 
Al termine del corso a tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione a suggellare la qualità dell’iniziativa promossa dal Servizio Agricoltura provinciale per i Comuni e gli Enti convenzionati per il servizio di consulenza nella gestione del verde pubblico.

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Rilascio/Rinnovo autorizzazioni all’acquisto dei fitosanitari di classe (D.P.R. 290/2001)

Si informa l’Utenza che il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari prevede che :

-              fino al 26 novembre 2014 il rilascio e il rinnovo delle autorizzazioni all’acquisto dei fitosanitari di classe poteva avvenire secondo le modalità regolamentari adottate dalle Regioni e previgenti alla data di entrata in vigore del D. Lgs. n. 150/2012;

-              il recepimento della Direttiva n. 2009/128/CE ha richiesto un adeguamento della normativa vigente per quanto riguarda la figura dell’utilizzatore professionale del distributore e l’introduzione della figura del consulente;

-              da autorizzazione all’acquisto dei fitosanitari di classe si è passati alla “certificazione di abilitazione per gli utilizzatori professionali”;

-              la Regione deve istituire un sistema di formazione obbligatoria e certificata per utilizzatori professionali, distributori e consulenti;

-              in attesa della Delibera di Giunta Regionale che individui il nuovo piano regolamentare di riferimento, non è possibile procedere al rilascio e al rinnovo delle precedenti “autorizzazioni all’acquisto dei fitosanitari di classe”.

 

Si evidenzia che la modulistica valida fino al 26 Novembre 2014 non è più utilizzabile.  Successivamente alla pubblicazione della Delibera di Giunta Regionale in argomento, sarà elaborata una nuova modulistica.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

CANDON  Pietro c/o SERVIZIO AGRICOLTURA

Tel. 0434 231204

E-mail: candon.pietro@provincia.pordenone.it

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Per gli aspiranti scrittori c’è il premio “Per le antiche vie”
Al via la quarta edizione del premio letterario “Per le antiche vie”, indirizzato agli aspiranti scrittori dai 18 anni in su. A promuoverlo è l’omonimo Circolo d’arte e cultura di Monterale Valcellina (PN) con il sostegno di diversi partner, tra cui Regione e Provincia. Duplice lo scopo del premio, presentato stamane nel palazzo della Provincia alla presenza del presidente Claudio Pedrotti e del consigliere provinciale con delega alla Montagna e alle attività del Servizio Dolomiti UNESCO Pieromano Anselmi: dare un’opportunità agli scrittori emergenti o esordienti nonché valorizzare il territorio regionale, come sottolineato dal presidente del Circolo e anima del Premio, Vittorio Comina.
 
Si concorre inviando da sabato 7 febbraio a domenica 7 giugno 2015 un racconto breve in lingua italiana (max 12 mila caratteri, spazi compresi) ambientato completamente o in parte in regione. Il territorio, precisa il bando, deve avere un ruolo significativo e non essere presente con semplici citazioni di luoghi. Ma ambientazione a parte, il tema è libero e il racconto può  ispirarsi alla realtà o alla fantasia dell’autore, al quale è lasciata assoluta libera scelta anche sul genere narrativo. A selezionare i racconti sarà una giuria, parzialmente rinnovata per il 2015, composta dal presidente Piero Angelillo (giornalista, presidente del Circolo della Stampa e direttore di IstLib di Pordenone) e dai giurati Angela Felice (studiosa e critica di teatro, direttore del Centro Studi Pasolini di Casarsa), Paolo Medeossi (giornalista, attivo operatore culturale), Francesca Pessotto (giornalista e consulente di marketing e comunicazione), Marco Salvadori (ricercatore, scrittore e direttore della Biblioteca di Casarsa). Fra 12 finalisti saranno scelti i primi tre classificati, ai quali andranno assegni di 600, 300, 150 euro, un pernottamento gratuito a Montereale e visite guidate. I testi finalisti saranno pubblicati, accompagnati da altrettanti quadri da essi ispirati e realizzati dai pittori del Circolo “Per le antiche vie”, nell’antologia del Premio e nel sito www.perleantichevie.it.
 
Da segnalare alcune novità abbastanza importanti: dalla descrizione dei criteri di selezione adottati dalla giuria alla possibilità di pagare la quota di partecipazione (10 euro) anche con PostePay all’opportunità di iscriversi on line.
 
Bando e modalità di partecipazione verranno presentati in dettaglio al pubblico sabato 7 febbraio alle 16.00 a Palazzo Toffoli di Montereale Valcellina. L’anno scorso i partecipanti sono stati ben 174 da diverse regioni italiane. Un plauso è arrivato agli organizzatori dall’iniziativa dal presidente Pedrotti che, del Premio, ha esaltato «la capacità di coniugare la cultura al turismo e alla promozione del nostro territorio». «Che, a quattro anni dal suo avvio, la formula di questa iniziativa si consolidi, diventando ancora più visibile, non fa che provare che questa sia la formula giusta. La Provincia e i Comuni che la sostengono hanno l’obbligo politico di sostenere il Premio ideato dal Circolo e ogni altra iniziativa di qualità, del genere» ha concluso Pedrotti.
 
La premiazione dei tre autori primi classificati avverrà sabato 17 ottobre 2015 alle ore 16.00 a Montereale Valcellina nella ex Centrale di Malnisio, che oltre ad essere un importante museo per l’architettura industriale e la tecnologia della produzione dell’energia elettrica, sta assumendo anche il nuovo ruolo di “cattedrale dell’arte e della cultura”. I racconti premiati saranno letti dall’attore e regista teatrale Massimo Somaglino. Faranno da contrappunto alle letture intermezzi musicali composti ed eseguiti dal maestro Gianni Fassetta.
Per informazioni contattare lo 0427 79233 o scrivere a circolo@perleantichevie.it). Informazioni disponibili anche al sito www.perleantichevie.it  e alla pagina Facebook www.facebook.com/circoloperleantichevie

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La Provincia al fianco dei lavoratori Metro
«Avrei preferito non debuttare oggi, con questo tavolo di crisi, nella mia veste di presidente della Provincia con delega alle politiche del lavoro. La vicenda Metro, purtroppo, rappresenta solo un’aggiunta ad una situazione che, nel nostro territorio, è già drammatica. Per questo, per quanto di nostra competenza, ci siamo subito attivati attraverso gli uffici provinciali delle Politiche del lavoro, dando un’accelerazione spinta perché tutti coloro che sono interessati al destino del punto vendita e dei suoi lavoratori fossero presenti a quest’incontro. La Provincia farà la sua parte, come avvenuto in situazioni analoghe in passato, sia nella peggiore delle ipotesi gestendo gli esuberi sia cercando tutte le soluzioni utili a favorire il ricollocamento, attraverso gli strumenti di politica attiva che abbiamo a disposizione, dei 48 dipendenti (di cui 35 hanno un’età media che oscilla fra i 30 e i 40 anni). Senza dimenticare che, fra le nostre priorità, vi è pure quella di riutilizzare i locali attualmente occupati da Metro». Ad affermarlo, il presidente della Provincia di Pordenone, Claudio Pedrotti, a margine dell'incontro convocato dall'ente intermedio su richiesta delle organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil e Conf Lavoratori per fare il punto della situazione sull’annunciata chiusura dello store Cash and Carry.
 
Presenti al tavolo di crisi, insieme a proprietà e parti sociali, oltre al presidente Pedrotti, i funzionari del servizio Lavoro provinciale, l’ex dirigente ed oggi consulente del Settore, Gianfranco Marino, e i funzionari della direzione Lavoro della Regione. Nel corso dell’incontro, la proprietà ha confermato la cessazione dell’attività il prossimo 2 aprile: le perdite del punto vendita (aperto dieci anni fa) non sono più sostenibili e la società ritiene difficilissimo ampliare la clientela in un territorio fortemente in crisi. Da parte sua, l’azienda ha ribadito la sua piena disponibilità sia a ricollocare i lavoratori della Metro di Pordenone in altri negozi del gruppo, in Italia ma anche all’estero, sia a favorirne l’esodo con incentivi a partire da 9mila euro lordi per i dipendenti under 40 che diventano 14 mila per gli over 40 e 18 mila per gli over 50. La quadra è stata trovata invece sull’opportunità che, correndo contro il tempo (prima che entrino in vigore i decreti attuativi del Jobs Act) nella peggiore dell’ipotesi, per tutti e 48 i dipendenti, una volta licenziati, sia aperta la procedura per la cassa integrazione straordinaria per cessazione, per un anno. La questione “Metro” sarà al centro di un nuovo incontro, in programma giovedì prossimo, 5 febbraio, alle 15, stavolta nel Palazzo della Regione, a Trieste.
 

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Sportelli assistenti familiari: orari
Si pubblicano di seguito gli orari aggiornati e corretti degli Sportelli Assistenti Familiari della Provincia di Pordenone - Programma Si.Con.Te.
 
Sportello di PORDENONE:
Largo San Giorgio, 12 – presso la Sede della Provincia di Pordenone
Apertura: Dal LUNEDÌ al VENERDÌ dalle 09.00 alle 12.30; 
      il MARTEDÌ e il GIOVEDÌ: dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00
      Tel:  0434-231.466
 
Sportello di MANIAGO:
Via Dante Alighieri, 28 – presso il Centro per l’Impiego
Apertura: il LUNEDÌ dalle 09.00 alle 12.30
     il MARTEDÌ dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00
      Tel. 0427-73.76.43, Referente: Anna Tammaro
 
Sportello di SACILE:
Via Mazzini, 13 - presso il Centro per l’Impiego
Apertura: il MARTEDÌ dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00 
      il MERCOLEDÌ e VENERDÌ dalle 09.00 alle 12.30 
      Tel. 0434-231.700, Referente: Elisabetta Basso
 
Sportello di SAN VITO AL TAGLIAMENTO:
Via Fabrici, 27 – presso il Centro per l’Impiego
Apertura: il LUNEDÌ, MERCOLEDÌ e VENERDÌ: dalle 09.00 alle 12.30 
      il GIOVEDÌ dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00
      Tel. 0434-800.83, Referente: Dina Della Bianca
 
Sportello di SPILIMBERGO:
Corte Europa, 11 - presso il Centro per l’Impiego
Apertura: il GIOVEDÌ dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00
       Tel. 0427-419.672, Referente: Anna Tammaro
 
Si precisa che tutti gli SPORTELLI ASSISTENTI FAMILIARI ricevono PREFERIBILMENTE PREVIO APPUNTAMENTO.

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AVVISO: Progetto “Circolare, mobilità sostenibile”.
Si segnala che per l’anno scolastico 2014/2015 non si prevede l’attivazione del progetto  ”Circolare – Mobilità Sostenibile”, rivolto alle famiglie che sostengono i costi per il trasporto scolastico tramite il servizio ATAP.
L’intervento promosso dalla Provincia in collaborazione con i Soci Pubblici Atap era stato realizzato grazie alla disponibilità di fondi per due annualità (2012/2013 e 2013/2014).
Si ricorda che entro il 31 marzo 2015 è comunque possibile chiedere gli assegni di studio per il trasporto scolastico e l’acquisto dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, anno scolastico 2014/2015 - Legge regionale 12 febbraio 1998, n. 3, art. 16 - commi 47 e 48.
Ulteriori informazioni alla pagina: http://www.provincia.pordenone.it/?q=node/880 
 

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Dalla Provincia contributi per il diritto allo studio degli studenti delle scuole superiori e per gli allievi delle scuole paritarie.
Anche quest'anno l'Amministrazione provinciale sostiene il diritto allo studio dei ragazzi frequentanti le scuole superiori e degli allievi delle scuole paritarie di ogni ordine e grado, residenti in provincia di Pordenone. Nel primo caso, mettendo a disposizione delle famiglie che ne facessero richiesta e fossero in possesso dei requisiti previsti dal bando, degli assegni di studio finalizzati a sostenere le spese affrontate per il trasporto scolastico e per l’acquisto dei libri di testo. Nel secondo, invece, erogando dei contributi destinati agli allievi iscritti a scuole primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie) oppure secondarie di secondo grado (superiori) non statali, parificate o paritarie, o riconosciute con titolo di studio avente valore legale, istituite senza fini di lucro (anche situate fuori regione).
 
REQUISITI – Per accedere agli assegni di studio per spese di trasporto scolastico ed acquisto dei libri di testo gli studenti, devono essere residenti in regione ed essere iscritti in una scuola secondaria di secondo grado (ad esclusione dei centri di formazione professionale). Sono destinatari degli interventi i nuclei familiari il cui indicatore Isee è di valore non superiore a 33 mila euro. Possono presentare domanda il genitore o lo studente, qualora fosse maggiorenne. L’ammontare dell’assegno di studio verrà stabilito sulla base di tre fasce Isee. Qualora lo stanziamento del bilancio regionale fosse insufficiente a soddisfare completamente tutte le richieste, l’ammontare dell’assegno di studio verrà ridotto proporzionalmente a partire dalla terza fascia di valore Isee. I contributi sostengono le spese per i libri di testo e di trasporto e variano da 350 a 400 euro a seconda della distanza casa-scuola (da 150 a 200 euro nel caso di ragazzi iscritti al biennio). La residenza in regione e un Isee familiare di valore non superiore a 33 mila euro sono i requisiti indispensabili anche per poter ottenere gli assegni di studio per le spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza a scuole non statali.
 
MODALITA’ E INFORMAZIONI – Le famiglie che intendono presentare domanda, insieme alla documentazione indicata dal bando, dovranno consegnare agli uffici della Provincia anche l’Isee calcolato con i nuovi criteri stabiliti dal dpcm n. 159 del 5 dicembre 2013 entrati in vigore con il 1 gennaio 2015. Il termine ultimo di consegna delle domande per entrambe le misure è PROROGATO AL 30 APRILE 2015. Le domande possono essere presentate a mano presso la sede della Provincia oppure spedite a mezzo raccomandata (fa fede in questo caso il timbro postale). Per informazioni si può chiamare lo 0434/231278 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00, il martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00.
La modulistica è disponibile nella sezione dedicata del sito istituzionale dell’Ente. 

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AVVISO: Assegni di studio per il trasporto scolastico e l’acquisto dei libri di testo a.s. 2014/2015

Si informano coloro che intendono presentare la domanda, delle seguenti novità:

·         la scadenza è stata PROROGATA AL 30 APRILE 2015;

·         è necessario essere in possesso dell’I.S.E.E. calcolato con i nuovi criteri, in vigore dal 1° gennaio 2015; non può essere utilizzato un I.S.E.E. con data anteriore;

·         il valore massimo dell’I.S.E.E. per l’ammissibilità al beneficio è di € 33.000,00.=.

Per scaricare la modulistica clicca qui

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AVVISO: Assegni di studio per gli studenti frequentanti scuole non statali paritarie, anno scolastico 2014/2015

Si informano coloro che intendono presentare la domanda, delle seguenti novità:

·         la scadenza è stata PROROGATA AL 30 APRILE 2015;

·         è necessario essere in possesso dell’I.S.E.E. calcolato con i nuovi criteri, in vigore dal 1° gennaio 2015; non può essere utilizzato un I.S.E.E. con data anteriore;

·         il valore massimo dell’I.S.E.E. per l’ammissibilità al beneficio è di € 33.000,00.=.

Per scaricare la modulistica clicca qui

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AVVISO: Domande di contributo 2015 per attività culturali, sportive e ricreative

 

Si desidera informare gli Utenti che si è in attesa di indicazioni operative da parte degli Organi Regionali circa la tempistica di presentazione delle domande di contributo nelle materie su indicate.
 
Si prega di attendere un nuovo avviso prima di inviare le domande per l’anno in corso.
 
RIFERIMENTI:
PAGINA MODULISTICA ATTIVITA' CULTURALI http://www.provincia.pordenone.it/index.php?q=node/355
PAGINA MODULISTICA ATTIVITA' SPORTIVE E RICREATIVE http://www.provincia.pordenone.it/?q=node/868
 
Per quanto riguarda i contributi per la dotazione di attrezzature sportive e ricreative è, invece, possibile scaricare il modulo della domanda (con le istruzioni per la sua compilazione) utilizzando il link qui sotto riportato.

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Gestione L.L.R.R. trasferite Settore Attività sportive e ricreative

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Incentivi assunzioni e stabilizzazioni 2015 (l.r. 18/2005)

Si comunica che, a partire dal 1° gennaio 2015 fino al 31 marzo 2015, sarà nuovamente possibile presentare agli uffici delle Politiche del lavoro della Provincia di Pordenone richiesta per la concessione di incentivi ai sensi degli articoli 30, 32, 33, 48 della legge regionale 18/2005 finalizzati all'assunzione e/o stabilizzazione di personale precario. Le imprese interessate possono accedere alle informazioni e alla relativa modulistica dall'apposita sezione nel sito istituzionale della Provincia.

Il percorso da seguire è: "Modulistica" ►"Settori Amministrativi" ► "Politiche del lavoro"

Informazioni contattando gli uffici della Politiche del lavoro ai numeri dedicati 0434/231268 (Stabilizzazioni) 0434/231483 (Assunzioni)

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Provincia, tradizionale scambio di auguri tra amministratori e dipendenti
Sulle note di alcuni dei più celebri motivi natalizi, interpretati dai giovanissimi Clara Padovese, alla tastiera, e Francesco Anese, al violino, allievi della Piccola orchestra del Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, la sala consiliare della Provincia ha ospitato questa mattina il tradizionale scambio degli auguri di fine anno tra amministratori, dirigenti e dipendenti dell'ente di Largo San Giorgio, momento per esprimere un pensiero di speranza e fiducia nell’affrontare le sfide del nuovo anno e per una riflessione sul futuro dell'Ente.
 
Scambio di auguri che, per il presidente Claudio Pedrotti, alla sua “prima” in questa veste insieme alle neo “assessore” Francesca Cardin e Elisa Coassin, al consigliere con delega alla Montagna, Pieromano Anselmi e, ad altri rappresentanti del nuovo consiglio, è stato anche motivo per dipingere un quadro sul futuro che attende le province, rassicurando chi vi opera all’interno: «Sono appena reduce da un interessante incontro con i presidenti delle altre province, alla sede dell’Upi, ad Udine, circostanza per discutere ancora una volta, a fronte di quanto ci indicano la legge nazionale, la legge regionale e l’ultima finanziaria, delle cose che dovremo fare» ha sottolineato il presidente Pedrotti, rimarcando come, «pur consapevoli di trovarci in una fase di trasformazione, la vera responsabilità politica che noi amministratori dobbiamo assumerci, è in primis quella nei confronti di chi lavora nella pubblica amministrazione, dimostrandovi, proprio in questi momenti di cambiamento, che non c’è alcuna intenzione di lasciarvi soli, facendo in modo che questo cambiamento non sia vissuto in maniera drammatica da voi e dalle vostre famiglie. Noi, non vi lasceremo mai soli».
 
«Sappiamo benissimo quale sia il livello di professionalità e di competenza che la Provincia di Pordenone ha al suo interno, professionalità e competenza che, il nostro territorio – ha ribadito Pedrotti – non può permettersi di sciupare, di perdere e quindi, ben venga il cambiamento, purché questo non abbia un ritorno in negativo nei vostri confronti e della nostra comunità. Cambiamento sì, ma sempre nel rispetto delle persone. Cambiamento sì, ma solo nei tempi, nei modi e con la dignità che vi è dovuta».
 
I nuovi amministratori provinciali hanno colto l’occasione inoltre per ringraziare i dipendenti dell’Ente per l’accoglienza ricevuta, «fatto non scontato – ha concluso il presidente Pedrotti – che è stato la chiara dimostrazione di come, il senso di responsabilità di chi lavora nella pubblica amministrazione, possa essere, a volte, superiore a quella dei politici che dovrebbero dirigerla».

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Conciliazione tempi famiglia-lavoro: scambio di buone prassi in Provincia
Nel triennio 2011-2013 sono state 1.625 le dimissioni di neomadri in Friuli Venezia Giulia. Il profilo di queste lavoratrici è: età tra i 26 e i 35 anni, nel 52,9 per cento dei casi sono neomadri del secondo figlio, italiane nell'83,4 per cento e per il 48,4 per cento hanno anzianità di servizio compresa tra 4 e 10 anni.
 
Nel 54,1 per cento dei casi lasciano il lavoro per difficoltà di conciliazione dei tempi familiari, lavorativi e dei servizi. Numeri allarmanti, che rendono bene l’idea di quanto, in materia di promozione della conciliazione lavoro-famiglia, anche nella nostra Regione, ci sia ancora da lavorare. A renderli noti, la Consigliera di parità della Provincia di Pordenone, Chiara Cristini, a margine del seminario-laboratorio “Ripartire dalle pari opportunità”, promosso dalla Consigliera di parità insieme al Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, per il benessere di chi lavora e contro la discriminazione dell’Amministrazione provinciale, rappresentato dalla presidente Elisa Marzinotto.
 
L’incontro, nato con l’obiettivo di presentare alcune delle azioni positive realizzate nel territorio pordenonese in tema di pari opportunità, fra cui, ha ricordato Cristini, la sigla di un accordo di collaborazione territoriale per la promozione della conciliazione famiglia-lavoro nel mercato del lavoro della provincia di Pordenone, sottoscritto lo scorso mese di luglio, su proposta della stessa Consigliera provinciale di parità, da Provincia, Confindustria, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop, Confcommercio, Cgil, Cisl, Uil, Camera di Commercio, è stato l’occasione per riunire attorno allo stesso tavolo «quei soggetti, organismi di parità e pari opportunità, enti locali ed enti pubblici, agenzie formative, imprese che, da diverse esperienze e prospettive, sono impegnati a trasformare le problematiche connesse al genere in opportunità di innovazione e sviluppo socioeconomico per il territorio» ha spiegato Cristini.
 
IL PRESIDENTE PEDROTTI - Numeri, quelli rivelati da Cristini, contenuti pure nel Rapporto 2014 de "Il Mercato del Lavoro in Friuli Venezia Giulia", stilato dal servizio regionale Osservatorio Mercato del Lavoro illustrato nei giorni scorsi, nel Palazzo della Regione, ad Udine, meritevoli di una riflessione anche da parte del Presidente della Provincia, Claudio Pedrotti: «Colpisce come, nel contesto del mercato del lavoro, relativamente all’occupazione femminile, i problemi siano sempre gli stessi, ovvero quello della conciliazione tempi di vita-lavoro che si accompagna al divario salariale fra lavoratori uomini e lavoratrici donne che, purtroppo, non solo resiste ma si è persino con la crisi, nonostante gli sforzi spesi da tutti sul tema della parità di genere». «La crisi ha colpito duro le lavoratrici, costrette non solo in molti casi a restare a casa per accudire i figli e i genitori anziani – ha proseguito Pedrotti – ma a fare pure i conti con un gap di genere che si è fortemente rafforzato, in maniera più “maligna” di quanto noi stessi percepiamo. Mi auguro che, l’incontro di oggi, rappresenti la base di partenza su cui costruire un percorso di buone prassi condivise, che possa essere seguito da ulteriori occasioni di confronto».
 
ANNAMARIA POGGIOLI – Parole, quelle del presidente della Provincia, raccolte anche dalla Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Annamaria Poggioli: «Sul tema delle pari opportunità c’è ancora tanto da lavorare» ha osservato Poggioli, illustrando, in sintesi, i progetti che la Commissione regionale ha attivato e sta portando avanti in materia di pari opportunità, auspicando un dialogo sempre più puntuale fra istituzioni, parti sociali e mondo del lavoro: “il 71,3 per cento del lavoro familiare delle coppie è ancora a carico delle donne, giornalmente la donna lavoro in media un’ora in più dell’uomo, se ha un figlio un’ora e un quarto di più. Vi è la necessità di creare una rete di servizi sui cui tutti dobbiamo convergere visto che, una donna su due, lascia il lavoro per la famiglia nonostante la necessità sempre più urgente che in ogni casa, visti i tempi, arrivino due stipendi». Dati che, non lasciano spazio all’immaginazione.

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“A Scuola di Open Coesione” con il Centro Europe Direct ed Eurodesk della Provincia di Pordenone
Che fine fanno i fondi UE? Come vengono spesi? Quali ricadute hanno nel ns territorio?. La mancanza di trasparenza sulle modalità di spesa del denaro pubblico è uno dei principali fattori che rallentano l’attuazione della politica di coesione e che impediscono di comprendere se i progetti di investimento rispondano realmente alle esigenze locali.  Questo tema ha una particolare rilevanza specie nel nostro Paese, in quanto risulta il terzo principale beneficiario della politica di coesione dell’UE e presenta tassi di assorbimento dei fondi europei piuttosto bassi.
 
“A Scuola di OpenCoesione” è un progetto sperimentale innovativo di didattica nelle scuole sui temi dell’open government, frutto di un Accordo tra il DPS - Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, il MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
 
L’obiettivo di questo progetto è coinvolgere e sensibilizzare studenti e insegnanti all’utilizzo di contenuti e strumenti per conoscere e monitorare i progetti delle politiche di coesione, costruire percorsi didattici interdisciplinari a partire dai progetti finanziati sui rispettivi territori e arricchire, tramite crowdsourcing, la base informativa di OpenCoesione aggiungendo informazioni e dati che non sono al momento disponibili come, ad esempio, la geolocalizzazione, materiali multimediali, le caratteristiche del progetto, l’andamento fisico delle opere, ecc.
               
Il Centro Europe Direct ed Eurodesk della Provincia di Pordenone – spiega Sergio Bergnach (Dirigente del Servizio Politiche europee) sarà il punto di riferimento delle scuole selezionate di tutto il territorio della regione Friuli Venezia-Giulia. Su 173 scuole candidate a livello nazionale, di cui 153 idonee, il team ha selezionato 70 istituti.
 
Questi i 4 istituti della Regione Friuli Venezia Giulia che potranno rappresentare  l’area nord-orientale: l’ISIS (indirizzo economico) di Staranzano (GO), l’ISIS Torricelli di Maniago (PN), il Liceo scientifico “G.Oberdan” di Trieste (TS) e l’ISIS “C. Percoto” (Liceo Scienze Umane) di Udine (UD).
 
Il Centro Europe Direct ed Eurodesk della Provincia di Pordenone farà da raccordo tra le scuole e il territorio regionale nelle attività di sviluppo di questo importante progetto di Open Data, Data Journalism e Monitoraggio civico.
 

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Ricerca delle offerte di lavoro

E' attiva la funzione di ricerca delle offerte di lavoro.

Tale ricerca è disponibile cliccando sul pulsante "CERCHI LAVORO?" presente sulla home page della Provincia di Pordenone opppure utilizzando il seguente link:

http://www.provincia.pordenone.it/?q=cercalavoro

Tale link è ovviamente memorizzabile nel proprio browser per un accesso più rapido alla risorsa.

Vi informiamo altresì che il nuovo sito internet è responsive e quindi le offerte di lavoro (come pure le altre sezioni del sito) sono visualizzabili anche da smartphone e tablet Android/iOS/Windows.

 

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Candidati ammessi esame insegnanti e istruttori di autoscuola

Il Servizio Motorizzazione Civile rende noto che con determinazione dirigenziale n. 2575 del 09/10/2014 è stata disposta l'ammissione agli esami per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio della professione di insegnante di teoria e/o istruttore di guida presso le autoscuole - sessione anno 2014 - dei soggetti indicati nell'elenco allegato.

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“Il Merito Merita!". Approvate le graduatorie. La Provincia premia 66 talenti.
Sono 66 le borse di merito che saranno assegnate ad altrettanti studenti iscritti dal primo al terzo anno, e all'ultimo anno delle scuole superiori, nell'ambito dell'iniziativa “Il Merito Merita!", progetto promosso dagli uffici delle Politiche Sociali e, nato da un'idea del presidente Alessandro Ciriani, che si affianca alla seconda edizione di “Yes we can", i soggiorni linguistici interamente finanziati dall'ente di Largo San Giorgio che, la scorsa estate, hanno dato la possibilità a sedici ragazzi, iscritti al quarto anno di una scuola secondaria di secondo grado e residenti nella destra Tagliamento, di perfezionare il proprio inglese con un corso intensivo in uno dei più rinomati college di Dublino, in Irlanda. Un'esperienza di studio ma anche il giusto premio al termine di un impegnativo anno scolastico. Un premio che la Provincia ha voluto estendere anche agli studenti degli anni precedenti e ai maturandi con un'altra formula: non un viaggio studio ma borse di studio che, inizialmente, avrebbero dovuto essere una quarantina allo scopo di dare una mano alle famiglie che devono sostenere le sempre più salate spese per mandare i figli a scuola, senza nulla togliere agli interventi già messi in campo dall'ente intermedio, dalla sempre gettonatissima “Lavori in corso" ai contributi per l'acquisto dei libri di testo agli sconti Atap per le spese di trasporto scolastico CRITERI – L'operazione, finanziata con circa 33 mila euro (cui vanno aggiunti altri 36 mila euro con cui la Provincia ha sostenuto i costi dei viaggi linguistici), pensata inizialmente per l'assegnazione di 40 borse di studio da 700 euro l'una, visto l'elevato numero di adesioni ricevute, ben 270, ha stimolato gli uffici delle Politiche sociali a modificare in corso le modalità di assegnazione pur mantenendo fermi i requisiti di accesso, la promozione (senza recuperi) nell'anno di presentazione delle domande e una media scolastica non inferiore a 8/10 nelle materie curriculari. Un punteggio maggiore, è stato inoltre attribuito a coloro in possesso di un ISEE inferiore ai 28 mila euro: «Abbiamo deciso di premiare i ragazzi più meritevoli, riconoscendo loro il “lavoro" fatto sui libri con la consapevolezza che educazione ed istruzione rappresentino davvero la via fondamentale per sfidare un momento di difficoltà come quello che il nostro Paese, e chi vi vive, sta affrontando» spiega il presidente Ciriani, ricordando come nello stilare la graduatoria «sia stato attribuito un punteggio superiore nel caso in cui nel nucleo familiare fosse presente un componente in stato di disoccupazione, cassaintegrazione o mobilità». Delle 270 adesioni ricevute, dopo una puntuale verifica da parte degli uffici provinciali, 258 sono state le domande giudicate ammissibili di cui, sulla base delle risorse disponibili per l'intervento, 66 saranno quelle che beneficeranno del contributo, cumulabile agli altri interventi disposti dall'Ente. Borse di merito, da un minimo di 450 euro ad un massimo di 600 euro, variabili a seconda delle fasce di merito previste. Nelle prossime settimane, gli uffici della Provincia, provvederanno a comunicare per iscritto agli aventi diritto l'entità dei premi.

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