Controllo impianti termici

 

Normativa – periodicità interventi di manutenzione – trasmissione documenti alla Provincia.

 

NORMATIVA

E’ con la Legge 9 gennaio 1991 n. 10, art. 31, comma 3, che viene prevista la competenza ai Comuni con più di quarantamila abitanti e alle Province per la restante parte del territorio, di effettuare i controlli necessari in materia di esercizio e manutenzione degli impianti termici e di verificare con cadenza almeno biennale l’osservanza delle norme relative al rendimento di combustione, con onere a carico degli utenti.

Tale disposizione trova applicazione nel decreto attuativo D.P.R. 26.08.1993, n. 412, modificato ed integrato con D.P.R. 551/1999, con cui sono state emanate le norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia.

Compete pertanto alla Provincia di Pordenone espletare i controlli necessari ad accertare l’effettivo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici siti in tutti i Comuni del proprio territorio, ad eccezione del Comune di Pordenone, dalla "caldaietta" unifamiliare al grosso generatore, avvalendosi eventualmente della collaborazione di professionisti o organismi esterni aventi specifica competenza tecnica.

L’obiettivo è quello di assicurare il regolare e corretto svolgimento delle operazioni di installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici al fine di assicurare anche negli anni successivi alla realizzazione il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza, efficienza energetica e salvaguardia dell’ambiente.

Per quanto riguarda gli impianti di potenza inferiore ai 35 kW il D.P.R. 412/93 e s.m.i. ha stabilito che i controlli si intendono effettuati nei casi in cui i Responsabili degli impianti termici (occupanti, proprietari, terzi responsabili dell’esercizio e manutenzione, manutentori) trasmettano all’Ente Controllo apposita dichiarazione redatta su modello conforme all’allegato H al DPR 551/99, fermo restando l’obbligo da parte dell’Ente stesso di effettuare annualmente le verifiche a campione su almeno il 5% degli impianti dichiarati, previo versamento della quota onere posto a carico di tutti gli utenti secondo le modalità definite autonomamente da ciascun Ente.

Resta fermo l’obbligo di verifica capillare per tutti gli impianti non dichiarati e per quelli di potenza superiore ai 35 kW, con onere a totale carico dell’utente.

Con provvedimento della Giunta Provinciale n. 234 del 06.09.2001 la Provincia di Pordenone ha stabilito in € 10,33 l’onere posto a carico in relazione al controllo a campione del 5%, successivamente confermato con delibera della Giunta Provinciale n. 88 del 17.04.2003, mentre con deliberazione della Giunta Provinciale n. 102 del 22.04.2004 sono stati approvati gli oneri da addebitare all'utente in caso di impianti non dichiarati e/o per versamenti omessi oppure rientranti nelle altre tipologie di controllo previste.

Successivamente, con il Decreto Legislativo 19.08.2005, n. 192, corretto ed integrato dal D.Lgs. 29.12.2006, n. 311, sono state modificate ed abrogate, limitatamente all’ambito normativo riguardante gli impianti termici, alcune norme della Legge 10/91 e del D.P.R. 412/93, stabilendo inoltre, a far data dall’entrata in vigore dello stesso decreto legislativo (08.10.2005), nuove periodicità delle operazioni di controllo e manutenzione delle caldaie, nuovi modelli dei rapporti tecnici da rilasciarsi a cura dei manutentori e nuove scadenze per l’invio degli stessi agli Enti di controllo, secondo quanto stabilito nell’Allegato L del medesimo D.Lgs.

La Provincia si è comunque avvalsa della facoltà prevista dal citato D.Lgs. di portare a compimento l’attività di controllo già precedentemente avviata per il biennio 2005-2006 secondo la cadenza biennale e normativa preesistente: il rapporto tecnico (cosiddetto modello H) datato 2005 o 2006 andava quindi presentato all’Ente alle scadenze e con le modalità in uso.

In sintesi, le nuove disposizioni introdotte in materia di esercizio, manutenzione e ispezione degli impianti termici prevedono che:

- il proprietario, il conduttore, l’amministratore di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità, mantiene in esercizio gli impianti termici e provvede periodicamente affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione secondo periodicità annuali, biennali o quadriennali, a seconda della potenza del generatore di calore, del combustibile, della vetustà o della sua collocazione in ambiente abitato e meno;

- gli apparecchi quali stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante e scaldacqua unifamiliari (normalmente non considerati impianti termici) sono, se fissi, assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW;

- l’operatore incaricato della manutenzione degli impianti atti alla climatizzazione invernale ed estiva esegue dette attività a regola d’arte, nel rispetto della normativa vigente ed ha l’obbligo di redigere e sottoscrivere, al termine degli interventi, un rapporto tecnico di controllo in cui sono riportati i dati delle operazioni di controllo e del rendimento di combustione, conformemente al modello di cui all’Allegato G del D.Lgs. 192/05 per gli impianti con potenza nominale al focolare inferiore a 35 kW, e all’Allegato F del D.Lgs. 192/05 per gli impianti con potenza nominale al focolare superiore o uguale a 35 kW;

- i succitati rapporti di controllo tecnico devono pervenire all’Ente controllo almeno con le seguenti scadenze temporali: ogni 2 anni nel caso di impianti di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW, ogni 4 anni nel caso di impianti di potenza nominale del focolare minore di 35 kW;

- le autorità competenti realizzano con cadenza periodica gli accertamenti e le ispezioni necessarie all’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell’esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazioni e assicurano la copertura dei costi tramite equa ripartizione tra tutti gli utenti finali.

- le autorità competenti provvedono pertanto all’accertamento di tutti i rapporti di controllo tecnico pervenuti e, qualora ne rilevino la necessità, ad attivarsi presso gli utenti finali affinchè questi ultimi procedano agli adeguamenti che si rendono necessari.

- le stesse amministrazioni competenti provvedono annualmente ad ispezioni da effettuarsi presso gli utenti finali ai fini del riscontro della rispondenza alle norme di legge e della veridicità dei rapporti trasmessi, per almeno il 5% degli impianti presenti nel territorio; 

- nel condurre la fase ispettiva presso gli utenti finali l’amministrazione competente pone attenzione ai casi in cui si evidenzino situazioni di non conformità alle norme vigenti e possono programmare le ispezioni a campione dando priorità agli impianti più vecchi o per i quali si abbia un’indicazione di maggiore criticità.

Riassumendo, le novità apportate con il D.Lgs. 192/05 e sue modifiche ed integrazioni e che interessano maggiormente gli utenti finali riguardano:

la diversa periodicità con cui effettuare i controlli di efficienza energetica, a seconda della tipologia del generatore di calore;

la scadenza quadriennale, anziché biennale, per l’invio all’Amministrazione competente dei rapporti tecnici relativi agli impianti termici inferiori ai 35 kW (ora "Allegato G";

l’obbligo dell’invio con cadenza biennale dei rapporti tecnici relativi agli impianti termici con potenza superiore o uguale a 35 kW ("Allegato F") che prima non era previsto,

l’assoggettamento al controllo a campione di tutti gli impianti termici indipendentemente dalla potenzialità degli stessi.

L’onere posto a carico dell’utente ai fini dell’assoggettamento a campione degli impianti termici, stabilito con l’allora delibera di G.P. n. 234/2001 e via via negli anni confermato, è fissato in € 10,33.

 

Con deliberazione della Giunta Provinciale n. 116 del 24.04.2009 l’importo di € 10,33 è stato confermato quale quota a carico dell’utenza anche per gli impianti con potenza uguale o maggiore di 35 kW, stante l’assoggettamento al controllo a campione anche per tale potenzialità.

 

PERIODICITA’ INTERVENTI DI MANUTENZIONE E RENDIMENTO DI COMBUSTIONE.

Le disposizioni normative introdotte dal D.Lgs. 192/05, modificato ed integrato dal D.Lgs. 311/06, prevedono, per quanto riguarda le operazioni di controllo e manutenzione, che:

a) la manutenzione sull’impianto deve essere compiuta conformemente alle istruzione tecniche rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto, o dal fabbricante dell’apparecchio oppure, in assenza di entrambi, dalle norme UNI e CEI che regolano la materia;

b) il proprietario, il conduttore, l’amministratore o il terzo responsabile di un impianto, nel caso in cui non potesse disporre delle suddette istruzioni, deve farsi parte attiva per reperire copia delle istruzioni tecniche relative allo specifico modello di apparecchio;

c) in mancanza di tali disposizioni l’impianto è comunque soggetto al controllo che la legge determina almeno annuale, biennale o quadriennale, a seconda della potenza del generatore di calore, del combustibile, della vetustà, oppure a seconda della sua collocazione in ambiente abitato o meno:  

Potenza nominale del focolare

Tipo di combustibile

Periodicità

Pn inferiore a 35 kW

Liquido (gasolio) o solido

1 volta all’anno

Gas (con anzianità di installazione inferiore a otto anni)

1 volta ogni 4 anni

Gas (con anzianità di installazione superiore a otto anni)

1 volta ogni 2 anni

Gas (ad acqua calda a focolare aperto installati all’interno di locali abitati)

1 volta ogni 2 anni

Pn ≥ 35 kW - < 350 kW

Gas, liquido o solido

1 volta all’anno

Pn ≥ a 350 kW

Gas, liquido o solido

2 volte all’anno

d) il rendimento di combustione (cosiddetta analisi dei fumi) va rilevato in occasione delle operazioni di controllo e di manutenzione e quindi con le scadenze riportate nella tabella suindicata. Va misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle norme tecniche UNI in vigore e deve risultare non inferiore ai valori limite riportati nell’Allegato H del D.Lgs. 192/05, così come modificati dal D.M. 26.06.2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici;

e) i generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori ai limiti fissati dal succitato Allegato H, non riconducibili a tali valori mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 300 giorni solari a partire dalla data del controllo. Ove il cittadino si avvalga della facoltà di richiedere, a sue spese, un’ulteriore verifica da parte dell’autorità competenti, tale scadenza viene sospesa fino all’ottenimento delle definitive risultanze della ispezione effettuata dall’autorità stessa;

f) i generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori a quelli indicati al succitato Allegato H del D.Lgs. 192/05, sono comunque esclusi dalla conduzione in esercizio continuo prevista alle lettere e), f), g) ed h) dell’art. 9, comma 6, del D.P.R. 412/93 e successive modifiche.

 

TRASMISSIONE DOCUMENTI

E’ reso obbligatorio l’invio alla Provincia del rapporto di controllo tecnico conforme al modello di cui all’Allegato G del D.Lgs. 192/05 per gli impianti con potenza nominale al focolare inferiore a 35 kW, e conforme all’Allegato F del D.Lgs. 192/05 per gli impianti con potenza nominale al focolare superiore o uguale a 35 kW.

Tale rapporto, riportante i dati delle operazioni di controllo, del rendimento di combustione, timbro e firma dell’operatore con annessa assunzione di responsabilità e sottoscritto dal Responsabile dell’impianto, deve pervenire all’Amministrazione Provinciale corredato dalla ricevuta del versamento di € 10,33 quale onere posto a carico dell’utente ai fini dell’assoggettamento del previsto controllo a campione.

Tale importo è confermato sia per gli impianti inferiori che superiori ai 35 kW e va versato tramite bollettino di conto corrente postale n. 51135176 intestato a “Amministrazione Provinciale di Pordenone" oppure tramite accreditamento sul c.c.bancario intestato alla Provincia avente codice IBAN IT48V0533612500000041085746 – causale “controllo impianto termico" .

La suddetta documentazione va trasmessa alla Provincia di Pordenone con le seguenti scadenze temporali:

  • ogni 2 anni nel caso di impianti di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW,
  • ogni 4 anni nel caso di impianti di potenza nominale del focolare minore di 35 kW;

Nello specifico:

 

IMPIANTI CON POTENZA NOMINALE AL FOCOLARE INFERIORE A 35 kW:

·        per gli impianti termici esistenti alla data del 31.12.2006, fermo restando l’invio biennale fino a tale data, va inviato il rapporto di controllo (Allegato G + versamento) rilasciato in occasione della cosiddetta "analisi fumi" effettuata nel 2009 o nel 2010 e poi con cadenza quadriennale;

·        per gli impianti termici installati a partire dall’anno 2007 (compresa la mera sostituzione della caldaia) va trasmesso il rapporto tecnico contenente la prima "analisi dei fumi" (allegato G + versamento) entro il mese successivo a quello del suo rilascio e poi con cadenza quadriennale.

Schema esemplificativo

 

 

IMPIANTI CON POTENZA NOMINALE AL FOCOLARE UGUALE O MAGGIORE DI 35 KW :

·        va inviato il rapporto di controllo (Allegato F + versamento) rilasciato in occasione della cosiddetta "analisi fumi" effettuata nel 2009 o nel 2010 e poi con cadenza biennale.

 

La copia della ricevuta del versamento va allegata al rapporto tecnico da inviare alla Provincia secondo le modalità sopra descritte e quindi il pagamento dell’onere va effettuato in funzione delle scadenze previste per l’inoltro del rapporto stesso.

Entrambi i documenti vanno inviati per posta ordinaria alla PROVINCIA DI PORDENONE – Largo S.Giorgio,12 – 33170 – Pordenone.

Non vanno presentati alla Provincia i rapporti tecnici, né effettuato alcun versamento, per gli impianti termici siti nel Comune di Pordenone, essendo quest’ultimo Ente competente per il proprio territorio comunale.